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MANIFESTAZIONI ANIMALISTE CONTRO L’USO DI ANIMALI NEI CIRCHI A TERMO DI ARCOLA NELLO SPEZZINO

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LA SPEZIA. 20 AGO. Nei giorni scorsi un gruppo di animalista ha effettuato un presidio per manifestare contro l’uso di animali nei circhi e spettacoli affini presso il tendone del circo Folloni che si è stanziato a Termo di Arcola nello spezzino.

Si è trattata di una pacifica manifestazione, accompagnata da distribuzione di volantini, esposizione di manifesti e striscioni, contro l’uso degli animali nei circhi, finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle atrocità che stanno a monte del circo (vedi pratiche di addestramento e conseguenze stressogene per gli animali dettenuti in habitat non naturali e condizionati).

“All’alba del 2013 – si legge in una nota – non crediamo sia possibile tollerare ulteriormente che degli artisti si arricchiscano alle spalle di animali sfruttati e ridicolizzati. In sostanza ecco il nucleo della protesta: essendo consapevoli che ai fini dell’addestramento si ricorre
all’impiego di fruste, arpioni, bastoni uncinati, scariche elettriche, calci, pugni e altri metodi violenti e che agli animali vengono somministrate  sostanze stupefacenti, al fine di smorzarne l’aggressività, stordirli e renderli innocui ed inoffensivi, nel corso degli addestramenti e delle “esposizioni” al pubblico; fermamente convinti che il solo fatto di sottrarre alla libertà o far crescere in cattività, animali selvatici nati per gli spazi immensi, del cielo, della Terra o degli abissi, basti a configurare un inutile e crudele atto di violenza; essendo consapevoli che al fine di attirare di più la curiosità dei visitatori, i circhi fanno uso di fauna per la maggior parte esotica, di animali quindi, naturalmente predisposti ad ambienti e climi, ben diversi da quelli dei luoghi in cui poi di fatto vivono e che queste condizioni provocano, inevitabilmente, grande strazio e sofferenza ai suddetti animali.


Allo stesso modo, siamo convinti che il circo rappresenti di per se, una tradizione artistica affascinante e ricca di storia e cultura, meritevole di essere salvaguardata ed apprezzata, quando e solo quando, sono gli uomini, in qualità di giocolieri, trampolieri, acrobati, contorsionisti, maghi, illusionisti, clown e prestigiatori a mettere in mostra le loro abilità, il frutto del loro lavoro. Chi invece piega alla sua volontà una bestia disorientata, spaventata, immobilizzata e drogata con fruste e scariche elettriche, non possiede né qualità, né meriti.
In virtù di quanto esposto sopra, dichiariamo che il circo con lo sfruttamento animale deve cessare”.

Ulteriori manifestazioni verranno effettuate il 24, 25, 26 agosto dalle 20 alle 22.

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