Manifestazione Ilva, le posizioni di Fiom, Cgil, Uilm e Comune

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Bruno Manganaro della Fiom Cgil spiega le ragioni delloa manifestazione di Ilva
Bruno Manganaro della Fiom Cgil spiega le ragioni delloa manifestazione di Ilva
Susanna Camusso della Cgil
Susanna Camusso della Cgil

GENOVA. 26 GEN. Protesta ancora in corso per i lavoratori Ilva della Fiom Cgil. I lavoratori sono preoccupati per la perdita del loro lavoro, per l’assenza di un piano industriale dell’azienda e chiedono di sapere quale ministro verrà all’incontro del 4 febbraio con il Comitato di vigilanza, ma soprattutto sono arrabbiati per il silenzio delle istituzioni in pratica vogliono parlare “non con qualcuno che ascolti, ma con qualcuno che decida”.

Bruno Manganaro, segretario Fiom-Cgil Liguria, annuncia che se entro la serata non arriverà la convocazione ufficiale con presenza di un ministro, domani lo sciopero coinvolgerà tutti i metalmeccanici di Genova con il corteo che si dirigerà verso il centro in direzione della Prefettura. “Chiamiamo gli operai di tutte le fabbriche – ha detto Manganaro – a manifestare in difesa dell’Ilva. Andremo a manifestare in centro con partenza alle 8.30 in piazza Massena, a Cornigliano”.

Gli fa eco Armando Palombo, coordinatore Rsu Ilva per Fiom: “A distanza di dieci anni la città ha perso 1.100 posti di lavoro nel silenzio. Migliaia di lavoratori rischiano il posto del lavoro in una situazione davvero delicata. Ora il governo vuole stracciare l’accordo. Vogliamo un incontro col ministro”.

 

Susanna Camusso, segretario nazionale Cgil, che ha raggiunto la manifestazione intorno alle 14, ha dichiarato: “Con il presidio di oggi ci stiamo muovendo per ottenere delle risposte. Il nostro obiettivo è quello di far assumere l’onere al Governo di dare risposte che nel bando non ci sono”.

Antonio Apa, segretario Uilm Genova si dice invece soddisfatto: ”L’atto ufficiale del Governo ieri c’è stato, noi ci riteniamo soddisfatti ed andremo ad ascoltare ciò che hanno da dire”.

L’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova Emanuele Piazza durante il Consiglio non si capacita del blocco: “È impensabile che si continui a bloccare una città per una richiesta che non esiste. Si tratta di una protesta prematura; il tavolo è stato chiesto dal ministero dello sviluppo economico”.

 

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