Malumori in FdI, ma Berrino e Rosso richiamano all’unità del centrodestra

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Rosso, Berrino e Balleari con il segretario nazionale FdI Giorgia Meloni: altolà a teoria gender
Rosso, Berrino e Balleari con il segretario nazionale FdI Giorgia Meloni
Rosso, Berrino e Balleari con il segretario nazionale FdI Giorgia Meloni

GENOVA. 29 AGO. “14 mesi fa grazie ad una coalizione unità e al Presidente Toti abbiano vinto le elezioni in Liguria dopo 10 anni! Ci aspettano sacrifici e lavoro per dare alla liguria ciò che si merita! Sacrificio e lavoro che significano unità di intenti e unità politica! Una coalizione lavora bene solo così! Non spetta certo a dirigenti locali rovinare questa unità solo per populismo e risalto facebookiano! Gli avversari da attaccare stanno a sinistra non nella nostra coalizione!”.

E’ il testo del post pubblicato ieri sera dall’assessore regionale al Tursimo Gianni Berrino (FdI) sulla sua pagina Facebook. Oggi hanno concordato con Berrino anche il capogruppo in via Fieschi e segretario regionale di FdI Matteo Rosso e il candidato sindaco di Genova Stefano Balleari.

Ecco il testo della replica pubblicata da Rosso sulla sua pagina Facebook: “Caro Gianni condivido pienamente quanto hai scritto perché mi dispiace ma soprattutto fa male alla nostra maggioranza vedere arrivare sberleffi e attacchi gratuiti da nostri iscritti che cercano di avere qualche giorno di visibilità sparando sui loro stessi alleati. Inoltre ritengo nel mio modesto ruolo di portavoce regionale di FRATELLI D’ITALIA che sarà doveroso un confronto con chi dei nostri iscritti attacca la Giunta Toti sul piano personale e non politico. Le porte del nostro partito sono aperte per tutti ma è doveroso saper rispettare le più semplici regole della buona educazione altrimenti le porte sono aperte anche per andarsene”.

 

 

 

 

1 COMMENTO

  1. Non riesco a capire chi e perché abbia voluto montare una polemica giornalistica pretestuosa e destituita di fondamento pubblicizzando ed estrapolando, tra l’altro, in maniera arbitraria dal mio profilo privato (e non già da quello pubblico) di Facebook che, come noto, è riservato agli amici e colleghi di partito dello stesso. Da parte mia c’è pieno rispetto per l’impegno politico dell’Assessore Edoardo Rixi e della Lega Nord e lo stesso rispetto rivendico da parte di Rixi per Fratelli d’Italia che avrebbe fatto bene, nelle sue interviste a dare atto almeno di generosità ai giovani militanti del Circolo Fratelli di Genova (i quali sono suoi alleati) che, mentre i più erano in ferie, in agosto hanno dato vita ad iniziative anche con delle gigantografie per contrastare la presenza di un Centro immigrati in via xx settembre. Tutto qua. Dal momento, poi, che gli amici assessore e coordinatore regionale sembrano mettercela tutta per tirarmi gratuitamente le orecchie mi sarei da loro aspettato che, nel corso di quest’anno, avessero riunito almeno una volta i dirigenti del partito per informarli sia delle iniziative dell’Amministrazione regionale -alla cui affermazione ho dato anche il mio personale contributo- che le linee guida anche in vista delle prossime elezioni amministrative. A parlare a favore dell’impegno mio e del Circolo Fratelli di Genova da me presieduto nell’interesse dell’alleanza di centrodestra e di Fratelli d’Italia sono i fatti e cioè le mie tante riuscite iniziative promosse tra la gente e che hanno unito dirigenti, militanti e amici della coalizione ricevendo l’apprezzamento della stessa Presidente Giorgia Meloni e dell’amico On. Ignazio La Russa.
    Quanto, infine, al richiamo delle porte aperte e chiuse dico che da sempre ritengo che un partito non sia un Grand’hotel con gente che va e gente che viene ma sono, altresì, convinto che dirigenti responsabili debbano spendersi al massimo per risolvere eventuali problemi all’interno e non a mezzo stampa e fare in modo che le porte rimangano sempre aperte non già per escludere bensì per includere. Ed ora rimbocchiamoci le maniche tutti insieme perché Fratelli d’Italia, unitamente agli alleati, sia ancora protagonista nello sfrattare, questa volta da Tursi, le sinistre che sono le vere responsabili della gravissima crisi e dell’incessante degrado di Genova e della Liguria.

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