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Mai più velo, donna intelligente non si sottomette a diktat cultura islamica

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Anna Muzychuk, 27 anni, campionessa mondiale di scacchi

“Per non giocare secondo le regole altrui, non indossare un velo e una tunica, non essere scortata in giro e non sentirmi una sottospecie umana“.

Mai più “abaya”. La campionessa mondiale di scacchi Anna Muzychuk si è ribellata ai diktat della cultura e della società islamica, rinunciando a partecipare alle gare per il titolo mondiale 2017 in Arabia Saudita. Una questione di principio e un gesto per le donne costrette a subire la privazione della libertà di autodeterminazione.

In un post pubblicato sabato scorso su Facebook, la 27enne ucraina ha inoltre spiegato di non voler “giocare in un Paese dove la donna non è considerata pari agli uomini“ nonostante il montepremi milionario messo in palio da Riad. Purtroppo, il suo esemplare coraggio le farà perdere anche il titolo di campionessa mondiale di scacchi.


Nello stesso contesto, le autorità arabe hanno negato il visto e quindi la partecipazione di un’altra campionessa di scacchi e di altre colleghe solo perché cittadine israeliane.

Ecco il testo del post pubblicato in lingua inglese su Facebook da Anna Muzychuk.

“In a few days I am going to lose two World Champion titles – one by one. Just because I decided not to go to Saudi Arabia. Not to play by someone’s rules, not to wear abaya, not to be accompanied getting outside, and altogether not to feel myself a secondary creature.

Exactly one year ago I won these two titles and was about the happiest person in the chess world but this time I feel really bad. I am ready to stand for my principles and skip the event, where in five days I was expected to earn more than I do in a dozen of events combined.

All that is annoying, but the most upsetting thing is that almost nobody really cares.

That is a really bitter feeling, still not the one to change my opinion and my principles. The same goes for my sister Mariya – and I am really happy that we share this point of view. And yes, for those few who care – we’ll be back!”.

 

12 COMMENTI

  1. Tomaso Carminati: Infatti, l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini ha dimostrato di non essere una donna intelligente e di non voler lottare per tutte le donne costrette a subire violenze e sottomissioni. E’ la pericolosa ipocrisia delle femministe di sinistra e radical chic, ben diverse da altre donne come la brava campionessa di scacchi ucraina.

  2. Il motto del tempo è diventato: “Le donne sovietiche hanno dato tutto il loro potere alla madrepatria… nessuna difficoltà che sorge sul cammino per costruire la pace potrebbe spaventarle”.

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