Mai: Ca’ de Pitta scelta non condivisa, chiusura Cavour si poteva evitare

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Barricate e proteste dei lavoratori del Mercato del Pesce contro la chiusura di piazza Cavour imposta da Doria
Barricate e proteste dei lavoratori del Mercato del Pesce contro la chiusura di piazza Cavour imposta da Doria
Barricate e proteste dei lavoratori del Mercato del Pesce contro la chiusura di piazza Cavour imposta da Doria

GENOVA. 22 LUG. “Abbiamo mandato una richiesta formale di incontro tecnico, come scaturito dal tavolo blu di venerdì scorso in Regione con le associazioni della pesca, ma né il sindaco Doria né un assessore della sua giunta comunale ci ha ancora risposto. Regione Liguria concorda con gli operatori, i commercianti e con le associazioni nel ritenere che il trasferimento a Ca’ de Pitta sia una scelta sbagliata perché la sede non è idonea, né funzionale alla piena operatività delle attività del mercato.

Abbiamo più volte dato la nostra disponibilità a un confronto tecnico col Comune per sondare ogni possibile soluzione per sventare il trasferimento. Purtroppo, dobbiamo prendere atto della totale chiusura a ogni forma di confronto sul tema, vista l’ordinanza di trasferimento formalizzata oggi”.

Lo ha dichiarato ieri sera l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai (Lega Nord) che ha ribadito la propria contrarietà al trasferimento del Mercato del pesce da piazza Cavour all’ex macello di Ca’ de Pitta a Molassana.

 

L’assessore Mai già nei giorni scorsi aveva chiesto una proroga per i termini del trasferimento e la disponibilità “a verificare anche la praticabilità dell’utilizzo di fondi europei dedicati alla pesca per risolvere gli eventuali problemi strutturali del mercato di piazza Cavour”.

“Non ci arrendiamo – ha aggiunto l’assessore Mai – e rinnoviamo la richiesta al Comune di incontro con tutti i soggetti economici interessati. Chiudere il mercato di piazza Cavour significherebbe privare imprese, operatori e la filiera ittica genovese di un polo fondamentale, con pesanti ripercussioni sul piano dell’occupazione, del commercio e delle potenzialità ancora da sviluppare che un Mercato del pesce a due passi dal Porto Antico potrebbe esprimere anche come attrattiva turistica”.

 

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