Macellaio rumoroso. Interviene il giudice

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Macellaio rumoroso interviene il giudice
Macellaio rumoroso interviene il giudice
Macellaio rumoroso interviene il giudice

GENOVA. 3 AGO. Un residente di Sturla, che svolge la professione di portiere notte, non riusciva a riposare durante il giorno per lo snervante rumore provocato dal taglio delle carni da parte del macellaio del grande supermercato sottostante la sua abitazione.

Per l’uomo si trattava di una situazione insostenibile protrattasi per quasi quattro anni e che gli ha causato una sindrome nervosa con ripercussioni sul lavoro e nella vita privata.

«Abito qualche piano sopra un grande supermercato – racconta A.G., 39 anni – per questioni lavorative devo per forza riposarmi di giorno, ma mi era impossibile a causa di immissioni rumorose disturbanti provocate dal taglio delle carni del macellaio, il cui banco da lavoro si trova praticamente sotto la mia abitazione. Colpi molto forti dovuti al taglio e alla lavorazione della carne».

 

Questi rumori, in particolare la mattina, impedivano il sonno e il riposo del cittadino che spesso si svegliava di soprassalto, palesando con il tempo stress e nervosismo. Il suono della mannaia è secco, intenso e improvviso.

«In un primo momento, per cercare di risolvere il problema, ho fatto un esposto al Comune – ricorda il portiere di notte – i tecnici Arpal, intervenuti per una misurazione del suono, non hanno riscontrato il superamento dei limiti di accettabilità. Questo in una visione del problema strettamente legata alla logica del “pubblico disturbo” senza però tenere conto delle ripercussioni su un singolo privato, cioè su di me. Un rumore molesto a cui non si riusciva a mettere fine, per il Comue era tutto a posto, ed i gestori del supermercato non mi consideravano. Ero esasperato e così mi sono affidato a due professionisti esperti del settore: il perito acustico architetto Gianfranco Peruzzi e l’avvocato Santo Durelli».

Sulla base di una accurata perizia  del suono è stato presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale.

Il Giudice,  al termine della istruttoria che ha accertato il reale disturbo, con un provvedimento urgente, ha stabilito l’immediata eliminazione delle immissioni rumorose mediante l’uso di un segaossa più silenzioso e meno invasivo. Così facendo è stata tutelata la salute del cittadino e il suo diritto a riposare».

Ma l’iter giudiziario non è finito. «Adesso procederemo alla richiesta danni – conclude il A.G. – peccato non essermi mosso prima».

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