Macché insulti razzisti: ho detto qualche parolaccia pure ai colleghi francesi

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Gli immigrati con gli attivisti No Borders a Ventimiglia stamane
Gli immigrati con gli attivisti No Borders a Ventimiglia
Gli immigrati con gli attivisti No Borders a Ventimiglia

IMPERIA. 10 AGO. Nel video ripreso da un giornalista free lance e pubblicato sui social network, non si vede e non è stato riferito che il funzionario di polizia Franco Scibilia aveva insultato, con qualche parolaccia simile, anche i colleghi francesi perché avevano sparato dei lacrimogeni pure addosso a poliziotti e carabinieri.

Contenere 150 ragazzotti africani, determinati e spinti dai sobillatori (alcuni No borders) a non rispettare le regole impartite.

Qualche parolaccia e via gli immigrati dagli scogli di Ventimiglia. Senza colpo ferire. Un’operazione di ordine pubblico con molta tensione, che avrebbe potuto avere delle conseguenze (ben peggiori).

 

Obiettivo raggiunto dal funzionario, che nei giorni scorsi, però, è stato messo alla gogna dai mal informati solo perché ha insultato gli immigrati irregolari che erano scappati verso il confine.

Secondo molti, è stata un’azione poco ortodossa, ma quasi da manuale perché nessun rappresentante delle forze dell’ordine si è fatto male, né è stato costretto ad usare il manganello sui migranti.

Secondo altri, invece, si sarebbe trattato di insulti razzisti e sarebbe stata una brutta cosa da punire severamente.

Oggi, il funzionario ha spiegato i fatti ed aggiunto che aveva appena finito di vomitare, aveva gli occhi gonfi e la tensione in quei momenti era alle stelle. Poi, ha ammesso di non avere avuto un atteggiamento consono, ma nella baraonda dei servizi di ordine pubblico, come in questo caso,  l’importante è ottenere il risultato senza che nessuno si faccia del male.

Scibilia ha riferito che tutti possono manifestare liberamente, ma nei limiti previsti dalla legge. In sostanza, i fomentatori e chi strumentalizza gli immigrati sono proprio i No borders. Inoltre, ha raccontato di avere prestato servizio pure per Mare Nostrum e di avere sempre aiutato, per primo, i migranti: “Non sono razzista, figuriamoci”.

Poi, amareggiato: “Io e i miei colleghi non siamo Superman e possiamo sbagliare. Se ho commesso qualcosa di illegale, ne risponderò nelle sedi opportune”.

 

 

 

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