Ma quanto sono brave queste Donne di Goldoni!

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Le Donne di Goldoni
Le Donne di Goldoni
Le Donne di Goldoni

GENOVA. 1 FEB. Sabato scorso ha debuttato al Teatro Garage la compagnia teatrale  I Conviviali con il loro nuovo spettacolo “Le Donne di Goldoni”.  Uno spettacolo che in un’ora e 40 minuti si sofferma con precisione ed ironia sull’ accurata analisi goldoniana sull’universo femminile.

La regista Iula Rossetti si è fatta indubbiamente sedurre dai vari personaggi della lunga lista delle commediedi Goldoni  che mettono in luce tanto le doti quanto le pecche di ogni tipologia di femmina.

E così in uno scorrere fluido di scene, tra le più divertenti, tratte dalle commedie più significative di Goldoni quali l’”Impresario di Smirne”, “il Servitore di due padroni “,”La Locandiera”,La Donna di testa debole,” “Le Smanie per la villeggiatura”  vengono tirati fuori i caratteri di tante donne. Sono madri, figlie, mogli, sorelle, fidanzate, chi più genuina,  chi più artefatta, chi più sincera, chi bugiarda per indole, chi spregiudicata, chi pura come un’angelo,ma tutte, sì proprio tutte, alla ricerca di essere amate.

 

Goldoni la sapeva lunga del resto sull’amore, tema pilota di ogni sua commedia, quell’amore per cui si fanno le cose più assurde, più incredibili, e per cui si è disposte a tutto. Ma attenzione le donne di Goldoni  non sono quelle del melodramma ottocentesco, le donne di Goldoni  riescono a tener testa agli uomini, sono tutte donne che rivendicano dignità e considerazione , si più dire delle femministe ante litteram.

E queste splendide nonchè simpatiche Lucrezia (de L’Impresario di Smirne), Donna Violante (de La donna di testa debole), Mirandolina ( de La Locandiera), Brigida (de Le Smanie)  nella commedia della Rossetti escono scoppiettanti con tutta la forza voluta dai ruoli scritti. Insomma le quattro attrici Alice Bevilacqua, Francesca Boero, Sara Vallebuona e Sara Zunino non hanno nulla da invidiare a professioniste di maggior fama.

Ma il lavoro della Rossetti non si ferma qui, assieme ai quattro personaggi femminili anche due ruoli maschili che ben supportano l’andamento della messa in scena tutta “al rosa”. Paolo Derba e Edoardo Mambilla se la cavano benissimo tanto nelle vesti di conti e baroni, quanto di scaltri servitori delle varie damigelle.

Uno spettacolo spassosissimo realizzato da un appassionato lavoro di equipe che ha visto impegnate tante maestranze. Infatti valore aggiunto alla rappresentazione sono state senza dubbio l’efficace e raffinata scenografia di Enrico Musenich, nonchè i costumi divertenti e ironici di Laura Alunno, impreziositi  dalle eccentriche parrucche d’epoca di Alice Bevilacqua (quindi non solo brava come attrice), che sono state realizzate da  Enrico Casini – Chiara Giovannini  Studenti Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e Lorenzo Solari – Valentina  Viviano – Giulia Zini Studenti Liceo Artistico P.Klee – Barabino di  Genova.

FRANCESCA CAMPONERO

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