M5S: Toti poco generoso con i più deboli

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Il governatore della Liguria Giovanni Toti
Il governatore della Liguria Giovanni Toti nel salotto del nautico con l'assessore Cavo
Il governatore della Liguria Giovanni Toti sul palco del Nautico con l’assessore Cavo

GENOVA. 3 DIC. “A parole vicini ai deboli, ai fragili, agli invisibili, ma al momento di dimostrarlo coi fatti, la giunta Toti pare essere molto meno generosa. Almeno ad ascoltare le parole dell’assessore alla Cultura Ilaria Cavo, che promette di tagliare i “finanziamenti a pioggia a tanti piccoli progetti che servono per accontentare singole comunità e piccoli centri”. Sacrosanto. Sulla carta. Peccato che, nei fatti, a farne le spese sono tante realtà (anche piccole, ma è una colpa?) che in questi anni portano avanti progetti culturali e sociali di grande valore per il territorio”.

Dopo il Pd, anche il M5S si schiera a favore della cultura sul territorio e critica i tagli all’istruzione della giunta Toti.

“Pensiamo, ad esempio, al Teatro dell’Ortica – hanno aggiunto oggi il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore e il consigliere Fabio Tosi – a cui l’assessorato negherà i finanziamenti per un progetto teatrale che vedrà protagonisti i malati psichiatrici, i carcerati e le donne maltrattate. E che dire del Suq, una manifestazione che rappresenta un modello italiano di integrazione tra culture dal mondo. O del Teatro dell’Archivolto, punto di riferimento costante e qualificato per operatori scolastici, insegnanti, genitori ed educatori sui temi della pedagogia teatrale e del teatro ragazzi. Ma sono solo alcuni degli infiniti esempi che potremmo fare, da Ventimiglia a Sarzana. Presidi culturali a cui l’assessore Cavo ha intenzione di tagliare fondi e risorse. Non vorremmo che si trattasse solo di una battaglia di posizione ideologica con cui il centrodestra taglia gli amici dei “nemici” per dirottare i finanziamenti su soggetti culturali più vicini al colore politico della giunta. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a un uso personalistico delle istituzioni pubbliche a cui troppe volte abbiamo assistito in passato, da destra a sinistra senza distinzioni”.

 

“Non crediamo – hanno aggiunto gli eponenti M5S – al vecchio andantino di chi denuncia le “casse vuote” e piange miseria, ma intanto trova i soldi per i tanti sprechi che la vecchia politica continua ad alimentare, attraverso i privilegi alla casta, i fantomatici premi di produzione ai dirigenti, le consulenze d’oro. E ora anche i sondaggi propagandistici pagati dai cittadini”.

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