M5S: tagli a Navebus sono una sconfitta

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Per il servizio navebus di Pegli, berrino e Rixi trovano altri 170mila euro: servizio salvo
M5S: da 270mila uero a soli 100mila. I tagli della Regione a Navebus di Pegli sono una sconfitta
M5S: da 270mila euro a soli 100mila. I tagli della Regione a Navebus di Pegli sono una sconfitta

GENOVA. 24 DIC. “Altro che vittoria. Centomila euro stanziati in bilancio regionale per il servizio Navebus di Pegli sono una sconfitta. Una sconfitta di una classe politica di destra e sinistra cieca, bieca e ottusa. Che non comprende come, tagliando all’osso un servizio, questo non sarà mai in grado di garantire quelle prospettive che abbiamo sentito sbraitare in aula dai consiglieri regionali del PD”.

Lo ha detto oggi il consigliere regionale M5S Marco De Ferrari, puntando il dito contro Rixi e il Pd “schizofrenico”.

“I 100 mila euro stanziati dall’assessore Berrino – ha aggiunto De Ferrari – sono un pannicello caldo con cui non si rispetta la città e la sua vocazione turistica, i cittadini e le loro esigenze quotidiane. Di fatto, sono soltanto la conferma di una tendenza alla riduzione del servizio, effetto dei tagli che lo stesso Partito Democratico ha prodotto nel corso degli anni. Dai già risicati 350mila euro iniziali del 2009, gli sforzi economici della giunta Burlando verso il Navebus si sono via via assottigliati fino a 270mila. Allora tutti ricordiamo l’opposizione “dura e pura” dell’allora consigliere di minoranza Edoardo Rixi (Lega) in Regione e della forzista Lilli Lauro a Tursi. Oggi che i due “barricaderi” a giorni alterni hanno saltato il fosso (il primo è diventato addirittura assessore allo Sviluppo Economico), il servizio Navebus è diventato all’improvviso accessorio: un impiccio nel Bilancio di cui liberarsi con 100mila euro, giusti soltanto per garantire un servizio di facciata. Il servizio Navebus andava potenziato, pianificandolo, garantendo un maggior numero di corse, in funzione dei cittadini, dei turisti, dei pendolari. E il servizio va integrato e coordinato con il potenziamento del trasporto pubblico su ferro e su gomma: impensabile al giorno d’oggi costringere i cittadini in quella scatola di lamiera che è la linea 1, in precarie condizioni di servizio e di sicurezza. Altro che vittoria. Questa è una sconfitta per i genovesi e per il Ponente, che merita più rispetto da una giunta ormai lontanissima dai cittadini e da un Partito Democratico sempre più schizofrenico che prima taglia e, una volta all’opposizione, protesta contro i tagli degli altri”.

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