M5S: sulle spese pazze casta salva casta

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Spese pazze: l'ex vicepresidente della Regione Marylin Fusco a processo insieme all'ex capogruppo Nicolò Scialfa
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Spese pazze: l’ex vicepresidente Marylin Fusco

GENOVA. 18 NOV. Spese pazze in Regione Liguria: per mesi non si è parlato d’altro. Dalle ostriche a Nizza, agli i-Pad, viaggi, mutande, vini francesi ed altro: in primavera l’inchiesta si era chiusa con 27 indagati, per un totale di 750mila euro di rimborsi non dovuti tra il 2010 e il 2012.

Oggi sull’argomento interviene ancora il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore, che lancia l’allarme: la casta di Roma vuole salvare la casta di Genova e della Liguria.

Dice Salvatore: “Se tocca alla magistratura stabilire eventuali responsabilità e condotte illegittime, la vecchia politica dei partiti è già all’opera per mettersi preventivamente al riparo, ritratta a guscio (ancora una volta) per proteggere se stessa. Abbiamo saputo che da Roma è pronta ad arrivare una passata di spugna su Rimborsopoli. In Senato i verdiniani del gruppo Ala, quello dei fini dicitori D’Anna e Barani, stanno tentando di inserire nella legge di Stabilità una sanatoria con la Corte dei Conti per gli amministratori locali e i consiglieri regionali alle prese con guai giudiziari per danno erariale. L’emendamento in questione  proroga di tre anni, fino a marzo 2016 (la scadenza era fissata a marzo 2013) per presentare la richiesta di definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilità per danni erariali. Nelle intenzioni dei firmatari, la sanatoria verrebbe estesa anche ai giudizi per i quali “pendono ancora i termini per esperire il giudizio di revocazione. Cosa vuol dire tutto ciò? Non solo si tenta di limitare il regolare operato della magistratura, cosa già di per sé allarmante. Ma si vuole andare oltre, offrendo ai rinviati a giudizio per gravi danni alle casse dello Stato una scappatoia per evitare le sentenze definitive di condanna e uscire puliti come gigli di campo agli occhi del pubblico. Sarà un caso, ma tra i firmatari dell’emendamento c’è anche quel Lucio Barani deferito alla Corte dei Conti per danno erariale di quasi 2 milioni di euro, ai tempi in cui era sindaco di Aulla… Coincidenze!?”

 

“Trasposto alle nostre latitudini – aggiunge Salvatore – significa un bagno purificatore “ad castam” su tutti i protagonisti dello scandalo delle Spese pazze in Liguria, che in un colpo solo avrebbero una carta in più da giocare in tribunale e potrebbero poi uscirne lindi e impuniti. Tra loro, ci sono anche 3 esponenti dell’attuale maggioranza in Regione:Matteo Rosso (Fratelli d’Italia), il presidente del consiglio Francesco Bruzzone e l’assessore allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi (Lega Nord). Lo stesso Rixi che pochi mesi fa esclamava: “Se mi condannano, lascio la Regione”. E’ la vecchia politica”.

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