M5S: sui tagli Irap qualcosa non quadra

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Alice Salvatore contraria alle dichiarazioni sul Bilancio di Rossetti
Alice Salvatore (M5S): vigileremo sul Growth Act Liguria
Alice Salvatore (M5S) e Growth Act Liguria: vigileremo sui finanziamenti alle imprese

GENOVA. 17 NOV. Oggi il M5S si è schierato contro il Growth Act Liguria presentato l’altro giorno dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi.

Spiega il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore: “La giunta Toti dichiara di aver stanziato 300 milioni di euro per rilanciare l’economia ligure. Ottimo. Peccato che l’assessore Rixi faccia anche altre considerazioni. La prima: i 300 milioni andranno ad aziende di grandi dimensioni. Ma come? Al solito vengono avvantaggiate le grandi imprese a scapito delle piccole? E ciò è tanto più preoccupante in una regione come la nostra, che vive proprio grazie alle piccole e medie imprese, le quali sono già abbondantemente provate da un sistema di imposte e tasse (pensiamo alla TASI, TARI, IMU, IRAP etc…) da vero e proprio strozzinaggio. Ecco che, con la piccola e media impresa agli sgoccioli, la giunta Toti va ad aiutare la grande o grandissima impresa. Sappiamo tutti, però, che per una vera ripresa della vita economica dei cittadini, dei borghi, delle città, del turismo, è alla piccola impresa che bisogna dare incentivi e aiuti. Ma l’IRAP sarà risparmiato, per i primi 5 anni di attività, solamente alle nuove, grandi, aziende. Nuove grandi aziende amiche di qualcuno? E tutte le altre? E le promesse di sgravi fiscali? E quali sono i criteri con cui si stabilisce se un’azienda è grande oppure no; se è nuova oppure no?

“Facciamo un esempio – aggiunge Salvatore – la Esselunga (tanto cara a Toti) vuole aprire delle filiali liguri. Sarebbe in quel caso che parliamo di aziende “nuove”? Se invece con “nuove” si intende proprio aziende appena aperte, diventa difficile che siano “grandi” non appena vengono aperte, semmai lo diventeranno col tempo. Se proprio si vuole dare una spinta alla grande impresa, non sarebbe più utile impiegare tutti quei denari per aiutare le grandi aziende liguri già presenti sul territorio, che oggi sembrano destinate all’oblio e all’esubero dei loro lavoratori? Che ne è di Fincantieri, dell’Agnesi, dell’Ilva? Perché non far godere di questa manna di finanziamenti proprio quelle industrie che con un input potrebbero ripartire e tornare ad essere le eccellenze di un tempo? Noi vigileremo”.

 

 

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