M5S: spariti documenti su progetto Galliera

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L'ospedale Galliera di genova
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L’ospedale Galliera in centro città a Genova

GENOVA. 21 DIC. Stamane in consiglio regionale, è andata in scena l’ultima puntata della saga che ruota attorno al Nuovo Galliera, il progetto di smantellamento dell’ospedale pubblico genovese gestito dalla Curia per costruirne uno nuovo, più piccolo, accanto. L’operazione, a spese dei contribuenti, è nata ai tempi del Cardinal Bertone, presidente del Galliera, e Profiti, vicepresidente, con il contributo del Pd e il tacito assenso del centrodestra.

“L’ex minoranza, Lega Nord in testa – ha attaccato oggi il capogruppo M5S Alice Salvatore – che un tempo tuonava contro il “regalino” di Burlando a Bagnasco, una volta al governo non è più così ostile a questo ennesimo maxi-scempio edilizio che porterà una nuova, inutile, colata di cemento nel centro di Genova, a due passi dal mare. Ma quello che è successo stamattina travalica i confini della politica e lambisce i confini dell’assurdo. Interrogata questa mattina dal MoVimento 5 Stelle sui costi effettivi, le date, i termini del progetto Nuovo Galliera, la diversamente concorde assessore alla Sanità Viale (Lega) non solo non ha saputo fornire nessun dato concreto, ma ha aggiunto un paio di particolari inquietanti: non esistono planimetrie ufficiali del progetto da poter consultare, né alcun materiale tecnico era stato allegato nella famosa delibera di giunta del marzo 2015, proprio in tempo per le elezioni regionali, con cui l’allora Giunta Burlando aveva approvato lo studio di fattibilità. A questo punto una domanda sorge spontanea? Sulla base di quali valutazioni è stato approvato il Nuovo Galliera? Una constatazione amichevole?”.

 

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