M5S schierato con dipendenti Atp: no alla privatizzazione

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Personale APT in sciopero
caso Atp e sciopero bus provinciali: il consigliere regionale M5S si schiera con i dipendenti per il servizio pubblico: no a BusItalia
caso Atp e sciopero bus provinciali: il consigliere regionale M5S si schiera con i dipendenti per il servizio pubblico: no a BusItalia

GENOVA. 29 FEB. Sciopero Atp. Il M5S si schiera con i dipendenti dell’azienda di trasporti provinciale e dice no a BusItalia.

“Si stringe sempre più – ha detto oggi il consigliere regionale Marco De Ferrari – la tenaglia della privatizzazione sul trasporto pubblico genovese. L’ultimo episodio riguarda Autoguidovie lombarda, società alleata di BusItalia, che sta per entrare in Atp con il 48,46% delle quote. In questo modo Città Metropolitana, capitanata da un inconsapevole e immobile sindaco Doria, sta avviando il processo di privatizzazione dell’azienda.

Privatizzare non significa migliorare il servizio. Privatizzare significa soltanto non poter più tornare indietro. Significa avere un servizio basato sul profitto di pochi e perdere definitivamente la possibilità di avere un reale servizio pubblico per tutti: un servizio sociale che sia dalla parte dei cittadini e dei lavoratori.

 

Per conferme chiedete pure a Padova, dove il sindaco della Lega ha avviato una privatizzazione totale del trasporto pubblico, in nome del risparmio, con l’appoggio del Pd come “gesto di responsabilità verso i cittadini”.

La ricetta è chiara. Risparmiare tagliando su tutto: mezzi, personale, autisti, corse. Accolto dai partiti come “manna dal cielo”, ovvio, ma solo per loro, a un anno di distanza l’esperienza di BusItalia a Padova si è rivelata un vero shock: assenza di manutenzione, revisioni o collaudi, bus e tram con frequenti guasti, nessun nuovo mezzo per gli utenti, esternalizzazioni per le linee di minore interesse aziendale, nessuna nuova assunzione con turn over ridotto a zero”.

 

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