M5S non sa a che Santo votarsi e scrive al Papa

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Galliera: il M5S ha scritto una lettera aperta a Papa Francesco contro la Curia genovese
Galliera: il M5S ha scritto una lettera aperta a Papa Francesco in cui critica la Curia genovese

GENOVA. 19 DIC. Il M5S oggi ha scritto una lettera aperta a Papa Francesco sulla grave situazione del Galliera. Ecco il testo:

Santo Padre, con stima sincera per il proficuo impegno nel perseguimento della giustizia sociale scrivo queste brevi righe. Su temi assai attuali, temi presenti nell’Enciclica Laudato sì. Il deterioramento della vita umana e la degradazione della nostra casa comune, la nostra sorella Terra in cui tutta la famiglia umana deve ricercare uno sviluppo sostenibile e integrale attraverso un’attenzione rivolta ai deboli e ai bisognosi. Il messaggio proviene dalla Liguria, da Genova. Una splendida città millenaria, testimone discreta della storia, crocevia di integrazione culturale, religiosa e sociale. Oggi più che mai desiderosa della ricerca del bene comune. Per non dimenticare le tante famiglie, a partire da quelle in difficoltà, gli anziani, le donne e i bambini. Il pensiero non può che rivolgersi al nostro amato Ente Ospedaliero Ospedali Galliera, donato dalla fondatrice, l’illuminata filantropa Maria Brignole Sale, Duchessa di Galliera, alla città di Genova per assolvere in perpetuo “al ricovero ed alla cura dei poveri infermi” nel 1888 e da allora ancora oggi importante riferimento per il nostro territorio, luogo di cura per tante donne e uomini, presidio di socialità e ambiente di lavoro per tante lavoratrici e lavoratori che dall’onesto sudore traggono il loro sostentamento. Voci insistenti paiono indicare l’intenzione di un disimpegno pressoché totale degli edifici attuali, seppur appena rinnovati e capaci di ospitare oltre seicento posti letto, a favore di iniziative di natura immobiliare che determinerebbero la forte contrazione degli spazi verdi, la demolizione di ben sette padiglioni nonché la realizzazione di nuovi complessi residenziali anche di lusso sancendo la drastica riduzione dell’attenzione ai bisognosi, con soli duecentocinquanta posti letto. Genova non può permettersi, a carico della collettività, di snaturare questa preziosa eredità morale e la tradizione di eccellenza ospedaliera né di perdere gli straordinari valori architettonici e paesaggistici rappresentati dal complesso dei padiglioni monumentali immersi nel verde e lasciatici dalla Duchessa di Galliera come luogo di cura e misericordia. Ciò anche a tutela di un territorio fragile e martoriato dove ulteriore cemento potrebbe alimentare il grido di sofferenza della nostra sorella Terra e della comunità locale tutta. Un autentico ringraziamento per l’attenzione e l’interessamento misericordioso”.

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