M5S: Doria come un pugile suonato

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Il Sindaco di Genova Marco Doria, stasera alla Festa Democratica
Alice (M5S): sul mercatino di corso Quadrio Doria è ormai un pugile alle corde
Alice Salvatore (M5S): sul mercatino di corso Quadrio Doria è ormai un pugile alle corde

GENOVA. 5 NOV. Sul mercato illegale di corso Quadrio, Marco Doria non replica ai residenti e critica i grillini, i quali s’inalberano e la mettono sul ring della polemica. Il sindaco di Genova, che in gioventù ha praticato con buoni risultati lo sport del pugilato, oggi ha dovuto incassare un altro uppercut, ossia un montante sferrato dal basso verso l’alto, dal peso piuma Alice Salvatore, capogruppo regionale del M5S.

“Evasivo, confuso, contraddittorio. Marco Doria – dice Salvatore – continua a non rispondere sul mercatino di corso Quadrio. Come un pugile alle corde, il sindaco di Genova alza la guardia e attacca chi chiede il ripristino della legalità in centro storico e una (vera) lotta al degrado, che non si combatte spostando il problema ma risolvendolo. E, soprattutto, continua a dribblare le richieste di trasparenza su un tema, quello di corso Quadrio, di cui evidentemente ha perso ormai il controllo. Lo dimostra il fatto che da mesi i cittadini del centro storico chiedono all’assessore Elena Fiorini di conoscere il progetto del Comune sul mercatino della vergogna. Da Tursi nessuna risposta”.

I grillini, che l’altro giorno sul problema dell’illegalità si sono schierati con centrodestra, residenti e commercianti del centro storico, oggi hanno aggiunto che il sindaco non ha mantenuto le promesse fatte ai genovesi in campagna elettorale.

 

“Non hanno avuto seguito – prosegue Salvatore – neanche le tante promesse fatte in campagna elettorale alla piccola impresa, che da 30 anni attende dall’amministrazione parcheggi gratuiti a rotazione proprio nell’area in cui è stato dirottato il mercatino. Cittadini che hanno fatto sacrifici per riqualificare il centro storico, e in cambio hanno ottenuto solo ulteriore degrado, illegalità e potenziale criminalità. È questa l’idea di ordine e decoro urbano del sindaco Doria? Quello che in campagna elettorale girava in bicicletta per San Pier D’Arena promettendo rivoluzioni arancioni. Dopo le elezioni da quelle parti nessuno l’ha più visto. Nel frattempo le zone provate sono sempre più malfamate e abbandonate a se stesse, da San Pier D’Arena alla val Polcevera, con la Diga di Begato e il Cep. Case popolari che in confronto il Bronx sembra un hotel di lusso. Doria non fa un torto al MoVimento 5 Stelle, semmai ai cittadini che lo hanno votato”. Fabrizio Graffione

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