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M5S: dirigenti pubblici nominati dal Pd poi pagano il ‘pizzo’ al partito?

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Denaro

GENOVA. 1 SET. “Esistono dirigenti pubblici, presidenti di partecipate, di aziende controllate da amministrazioni pubbliche, che, essendo stati nominati dal Pd, devono rendere grazie. In che modo? Addirittura versando al partito una parte del proprio stipendio. Con una percentuale che varia di città in città, e attinge dall’unico bancomat che non rimane mai senza soldi. Ossia le tasse versate dai cittadini. Un autentico ‘sistema’, smascherato da un’inchiesta del quotidiano Libero, che guarda caso non ha trovato spazio da nessuna parte, su cui il MoVimento 5 Stelle è pronto a fare chiarezza in tutte le sedi istituzionali, a partire da Camera e Senato”.

Lo hanno dichiarato ieri i consiglieri liguri del gruppo regionale M5S.

“Anche in Liguria – hanno aggiunto gli esponenti pentastellati – faremo la nostra parte attraverso iniziative consiliari e accessi agli atti per capire chi e quanti sono questi manager pubblici sotto ricatto? Quali i limiti? Quali le regole del gioco?


Se gli esiti dell’inchiesta giornalistica, ampiamente documentata, fossero confermati, ci ritroveremmo a tutti gli effetti di fronte a un ‘pizzo’ mascherato, uno scambio di favori sulla pelle dei cittadini vergognoso e inaccettabile.

Tanto più da parte di un partito, il Pd, che in passato ha gridato allo scandalo per le regole etiche interne di buona gestione e buona amministrazione del MoVimento 5 Stelle, salvo poi nascondere sotto il tappeto un vero e proprio sistema lobbystico-affaristico che nulla ha a che vedere con l’interesse della collettività”.

 

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