M5S CONTRO IL BITUME IN REGIONE E A ROMA

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deposito-bitume-savonaSAVONA. 29 LUG. Il Movimento 5 Stelle, dopo l’interrogazione di Rete a Sinistra, con il consigliere Pastorino, di poche settimane fa, si mobilita in Consiglio regionale e in Parlamento, contro la realizzazione di un deposito di bitume nel porto di Savona.
“Abbiamo depositato la settimana scorsa una mozione che verrà discussa in aula il 4 agosto prossimo – ha annunciato Andrea Melis – il nostro documento prevede la ferma opposizione dell’Assemblea legislativa all’intesa sul progetto, che deve essere siglata fra Regione e Ministero dello Sviluppo economico, sia ora che nelle successive fasi cioè quando, proprio in virtù della mancata intesa, la palla passerà al Consiglio dei Ministri, come prevede il cosiddetto decreto “Semplificazione e sviluppo del 2012″.
E, se da un lato i consiglieri regionali del movimento 5 stelle, si attivano per fermare la realizzazione del deposito di bitume a Savona, i Parlamentari grillini danno man forte sull’altra sponda, con una interrogazione indirizzata ai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.
“Vogliamo andare fino in fondo a questa vicenda – scrivono i tre deputati pentastellati liguri, Mantero, Valente e Battelli – che dopo le imbarazzanti dichiarazioni di ieri in Consiglio Comunale dell’Assessore all’ambiente, mandato avanti dal Sindaco Berruti come Renzi fece a suo tempo con Alfano, vede coinvolto il PD in tutti i suoi livelli da quello locale, a quello regionale fino ad arrivare al Governo, ora che il decreto ‘semplificazione e sviluppo’ toglie di fatto ogni potere alla Regione Liguria e consegna la decisione finale al MISE. Mentre qualcuno a Savona cerca di fuggire dalle sue responsabilità -proseguono Mantero – tentando di fare lo scarica barile invocando un’ormai inutile quanto tardiva valutazione di impatto ambientale alla Regione. Noi chiediamo che il Ministero fermi l’operazione in funzione del fatto che, per un impianto industriale così impattante previsto a ridosso di uno dei terminal crociere più importanti del Mediterraneo e a pochi passi del centro cittadino, non sia stata effettuata nessuna valutazione preventiva delle ricadute sanitarie sulla popolazione”.

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