M5s contesta privilegi ai primari e Paita attacca Viale

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Muore durante operazione di chirurgia estetica
Consiglio monotematico odierno sulla sanità in Regione. “I primari liguri che percepiscono uno stipendio pubblico, ma guadagnano anche dal privato svolgendo attività di extra moenia
Consiglio monotematico odierno sulla sanità in Regione. “I primari liguri che percepiscono uno stipendio pubblico, ma guadagnano anche dal privato svolgendo attività di extra moenia

GENOVA. 22 SET. Battaglia sulla Sanità oggi in Consiglio in Regione. “I primari liguri che percepiscono uno stipendio pubblico, ma guadagnano anche dal privato svolgendo attività di extra moenia appaiono dei privilegiati. Sarebbe opportuno che queste concessioni fatte durante la giunta Burlando siano bloccate dalla giunta di centrodestra, rendendo i dirigenti medici dediti a trovare soluzioni efficaci sulle interminabili liste d’attesa, sui disastri dei pronti soccorso, sulla carenza dei posti letto e sulle altre criticità della sanità ligure”.

Oggi pomeriggio in consiglio regionale l’ M5S ha contestato la legge votata lo scorso febbraio quando l’assessore era il democratico Claudio Montaldo.

“Spesso i pazienti liguri – dice il consigliere grillino Marco De Ferrari – ai quali si chiedono continui esborsi in termini di tasse e gabelle sono costretti a rinunciare all’assistenza pubblica e a rivolgersi a quella privata con spese non indifferenti”.

 

“L’esclusiva dei primari con l’azienda pubblica non è più obbligatoria – ha riconosciuto l’assessore alla sanità Sonia Viale (Lega Nord) – pertanto ci possono essere dei risparmi, che però devono essere verificati. La legge ha carattere sperimentale per due anni. Tuttavia potrebbe essere necessario un ulteriore approfondimento anticipato”.

Se da un lato Il M5S ha risposto che la verifica fino al 2017 è eccessiva apprezzando l’intenzione dell’assessore leghista di migliorare la norma, dall’altro il presidente della Commissione Sanità Matteo Rosso (FdI) ha mostrato cautela: “La legge è passata anche con i nostri voti del centrodestra. Se Viale proporrà approfondimenti e miglioramenti ne discuteremo in commissione. Non penso che sarà facile modificare la norma”.

Intanto, oggi pomeriggio il capogruppo Pd Raffaella Paita ha continuato ad attaccare il presidente Toti e l’assessore Viale, “delfina” di Maroni, sull’accordo tra sanità ligure e lombarda firmato a Milano martedì scorso: “Se i termini sono così favorevoli per i liguri, non si capisce perché non si sia siglato lo stesso protocollo anche con Regione Toscana o con quella del Piemonte. Non vorrei che i cittadini del levante e del ponente ligure finiscano per essere penalizzati e subiscano disagi per colpa di meri accordi politici fra amministratori del centrodestra”. Fabrizio Graffione

Consiglio regionale Liguriahttp://www.regione.liguria.it/argomenti/consiglio.html

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