M5S: Bruzzone fa il furbetto e cerca scappatoia per De Paoli

0
CONDIVIDI
alice-salvatore-grillo
alice-salvatore-grillo
Il consigliere regionale M5S Alice Salvatore con Beppe Grillo

GENOVA. 23 MAR. Da un lato le dichiarazioni del consigliere comunale spezzino Pd Conti, che si dice pronto a tagliare qualche testa islamica, ma che oggi ha confermato la terribile frase e non ha cancellato il suo post su Facebook. Dall’altro, il consigliere regionale leghista De Paoli accusato per sentito dire di avere pronunciato una frase omofoba, ma da lui smentita più volte. In mezzo il M5S, che ha invocato le dimissioni di entrambi e al momento non può far nulla per farli sloggiare.

“Una frase vergognosa e omofoba resta tale – ha spiegato oggi il gruppo regionale M5S –  a prescindere da dove sia stata pronunciata”.

La motivazione che sia stata smentita e pronunciata in un corridoio, data dall’Ufficio di presidenza (Bruzzone, Muzio, Rossetti) e dalla giunta Toti, anziché in aula di commissione, al M5S pare “una scappatoia un po’ furbetta per non punire De Paoli. Ma in tal modo, ed è questo l’aspetto più grave, si evita di punire anche il concetto pericolosissimo che quella frase si porta dietro. Abbiamo più volte spiegato che l’articolo del regolamento segnalato dal Pd per cacciare De Paoli, non aveva nessuna possibilità di essere efficace. Noi andiamo avanti per la nostra strada per avere una piena e totale condanna politica di qualunque tipo di affermazione sessista e fobica nei confronti di ciò che si considera diverso”.

 

Con questo intento, il M5S ha presentato un ordine del giorno, a prima firma Francesco Battistini, per condannare “senza se e senza ma” omofobia e violenza di genere: “La vera svolta su questi temi nasce dalla sensibilizzazione degli studenti. Ed è da qui che bisogna partire perché vengano spazzati via per sempre dalla mente dell’opinione pubblica”.

 

LASCIA UN COMMENTO