M5S: 30 emendamenti contro bilancio Toti

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La protesta del M5S in consiglio regionale contro il Piano casa: ora i pentastellati se la prendono con la casta di via Fieschi e De Ferrari
Piano casa, la protesta del M5S in consiglio regionale. Domani proteste contro la manovra finanziaria di Toti
Piano casa, la protesta del M5S l ascorsa settimana in consiglio regionale. Domani proteste contro la manovra finanziaria di Toti

GENOVA. 22 DIC. “Una mancanza totale di indirizzi strategici su sanità e trasporti, assenza di programmazione e nessuna misura in grado di produrre immediatamente effetti positivi sulla crescita, sull’occupazione e sugli investimenti”.

Alice Salvatore, capogruppo del M5S in Regione Liguria,oggi ha commentato così il documento di bilancio presentato dalla giunta Toti in consiglio regionale. Domani i grillini presenteranno 30 emendamenti e confermeranno la bocciatura alla manovra finanziaria del centrodestra.

“Il concetto di tagli ai costi della politica – ha aggiunto Salvatore – è togliere risorse alla sicurezza del Consiglio, al guardianaggio e alle imprese di pulizia, che significa meno controllo e meno igiene. Fedele alla sua linea fino in fondo, Toti preferisce intaccare risorse umane e di servizi, anziché toccare i faraonici emolumenti della politica e i privilegi di pochi”.

 

Sulla stessa linea la relazione del consigliere regionale M5S Fabio Tosi, che mette nel mirino centrodestra e centrosinistra, senza sconti a nessuno: “C’è un dato che balza drammaticamente agli occhi: la totale inconsapevolezza dell’entità effettiva della crisi che la Liguria è chiamata ad affrontare, in primo luogo nelle sue sedi di governo. Una regione che ha smarrito da almeno trent’anni il proprio modello di sviluppo, dal momento in cui il sistema delle Partecipazioni Statali andava  collasso, e le varie maggioranze politiche che si sono succedute, di destra e sinistra, presiedute da Sandro Biasotti come da Claudio Burlando, si sono guardate bene dall’affrontare”.

Il MoVimento 5 Stelle non si limita a denunciare i limiti della finanziaria di Toti, ma indica una terza via alternativa alla vecchia politica che si è alternata in questi anni in piazza De Ferrari: “una sede che costa 2 milioni di euro all’anno ai cittadini e che più volte destra e sinistra hanno promesso di abbandonare, senza mai rispettare le promesse”.

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