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LUTTO NEL MONDO DELLA VELA: DURANTE UN REPORTAGE E’ MANCATO FRANCO RODINO

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sopra ad un tender seguiva una regata.”Pare incredibile, ma Franco Rodino non c’è più. Uno dei volti più conosciuti del circuito velico italiano ci ha lasciati, oggi, nelle acque dell’Atlantico di Portimao, dove si stava svolgendo la prima giornata della tappa del circuito Breitling Med Cupdei TP 52. Il cuore di Rodino, genovese purosangue, ha ceduto proprio lì dove a lui, in fondo, sarebbe piaciuto. Sul mare. Durante una di quelle “regatte” che da anni lui seguiva per lo Yacht Club Italiano, per alcuni team e, spesso, anche per le colonne di Fare Vela. Anzi, da queste pagine on line, in questi ultimi anni abbiamo ospitato le sue corrispondenze da tutti i campi di regata del mondo, che lui copriva con la solita inesauribile passione per tutto ciò che aveva a che fare con il mare. Un passato da uomo d’equipaggio, marinaio come avrebbe detto lui, su alcune delle principali barche d’altura italiane. Qualche Admiral’s alle spalle. Tanti amici dovunque. Chiunque avesse a che fare con la vela i n Italia e anche più in là, oltre Punta Chiappa e l’orizzonte del Tigullio, prima o poi lo incontrava. Franco, ci hai fatto proprio un bello scherzo. Ma a te, ne siamo convinti, non sarà dispiaciuto andartene mentre respiravi ancora una volta il profumo e l’odore di quell’Atlantico a cui le tue origini e i tuoi venti irrimediabilmente ti destinavano. “Belìn”. Alcune espressioni di ricordo dell’uomo. “I suoi occhi scanzonati e attenti non vedono più il mare che tanto amava, il suo obiettivo non fissa più i momenti emozionanti della vela, la sua penna a volte irriverente ma sempre interessante e arguta non scrive più. E’ scomparso un amico, è scomparso un marinaio così come avrebbe voluto lui, in mare, inalando con il suo ultimo respiro l’odore del mare, con nelle orecchie il rumore delle vele che sbattono alla partenza, con gli occhi sulle prue che fendono le onde. Addio Franco, ci manchi, ci mancherai sempre. (Tonino). Franco Rodino ci saluta per sempre. Una triste giornata qui in Portogallo…un amico ci ha lasciato: Franco Rodino, da sempre tra le barche e le vele, da molto con un teleobbiettivo in mano una penna nell’altra. Oggi, immancabilmente in mare sul tender di assistenza, all’improvviso dopo la fine della prima regata, già nella partenza della seconda, un malore. Vediamo il tender che non ci segue più e tanta concitazione a bordo. Immaginiamo che sia successo qualcosa…….il tender vola a terra mentre noi stiamo partendo. Non lo vediamo più per tutta la regata, ai giri di boa non c’è!Finiamo la prova ed eccolo tornare senza Franco…pensiamo, penso che sia stato male….succede ma invece i ragazzi a bordo ancora sotto shock ci danno la notizia: infarto cardiaco fulminante. Ammutoliamo tutti, non sembra neanche vero…c’è poco tempo e molto vento, quello che piaceva a Franco.Decido di partire per la terza prova sperando sinceramente di fare quello che lui avrebbe voluto noi facessimo e così sarà domani e dopo e dopo ancora. So che è morto dove e come aveva sempre detto di desiderare: in mare ad una regata con la macchina fotografica in mano e senza soffrire e questo deve consolare tutti quelli che gli volevano bene. E’ morto come ha vissuto, come voleva. Mi resteranno nel cuore le sue lacrime di gioia quando facevamo bene in regata. Ciao Franco (Riccardo Simoneschi). (nella foto: Franco Rodino imbraccia la fiaccola di Torino 2006).

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