Home Cronaca Cronaca Imperia

LUNEDI’ 3 NOVEMBRE SCIOPERO DELLA SANITA’ DEL NURSIND DI IMPERIA

0
CONDIVIDI
ospedale borea

ospedale boreaIMPERIA. 29 OTT. Lunedì 3 novembre anche ad Imperia i professionisti della Sanità del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche ha indetto una giornata di sciopero del comparto sanità e contemporaneamente organizza una manifestazione davanti a Montecitorio.

Come per gli altri scioperi verranno garantiti i servizi in urgenza.

In una nota del Nursind nazionale si legge: “De-finanziare il lavoro in sanità, de-capitalizzarlo come valore economico e sociale, impoverirlo con tante restrizioni oltre che creare danni importanti alla qualità delle cure impedisce di sanare le tante storture del sistema sanitario, le sue numerose diseconomie, di qualificarne la spesa se non di ridurla a scala di sistema.


Le Regioni che ancora oggi sono le principali responsabili della sanità pubblica, non riescono a trasformare la crisi in opportunità e tutte le restrizioni finanziarie a loro imposte da loro sono tradotte in restrizioni al lavoro, in tasse ai cittadini, in quote sempre più crescenti di privatizzazione e in meno qualità… ma mai in altra sanità.

Ne consegue che il nostro giudizio sulla legge di stabilità mentre saluta con favore una serie di misure tese a far crescere il paese, non condivide l’idea che esse siano di fatto poste in contrapposizione al valore  del lavoro in sanità . La proroga del blocco contrattuale del Pubblico Impiego contrattualizzato già provato da 5 anni di impossibilità di aumento del trattamento economico anche con fondi aziendali è una proroga del “non sviluppo” ed è una assurdità. Con la legge di stabilità, inoltre, il Governo ha chiesto alle Regioni un taglio di risorse agli sprechi che innegabilmente esistono, ma tagliare sugli sprechi vuol dire riorganizzare il sistema dei servizi cosa che non si può fare senza usare il lavoro professionale per cambiare le cose. Oggi la possibilità di riconvertire diseconomie in economie è di fatto impedita dalle politiche contro il lavoro pubblico che anche questa legge di stabilità ribadisce il che vuol dire che i nuovi tagli andranno a penalizzare inevitabilmente i sistemi di garanzia dei livelli essenziali di assistenza.

Tutto ciò ha ricadute importanti sulla categoria degli infermieri che, ricordiamo, sono i professionisti in prima linea nell’accogliere, assistere e prendersi cura dei malati acuti, cronici e fragili. Non è un caso che i primi ad essere stati contagiati dal virus Ebola siano stati infermieri in servizio presso gli ospedali.

Degli infermieri ma più in generale dei lavoratori della sanità non ci si ricorda mai ma delle forze dell’ordine si anche se entrambi sono i primi garanti di una sicurezza che è parte costitutiva di un certo grado di civiltà”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here