Luigi Maio a Tursi con “Inferno da Camera”

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Luigi Maio e il suo Inferno da Camera
Luigi Maio e il suo Inferno da Camera
Luigi Maio e il suo Inferno da Camera
Luigi Maio
Luigi Maio 

Luigi Maio a Tursi con “Inferno da Camera”

GENOVA. 9 NOV. Il sesto appuntamento della sesta edizione della rassegna “Hommage à Paganini 2015”, venerdì 13 novembre, vedrà l’atteso ritorno di Luigi Maio, il noto Musicattore che propone il suo spettacolo “Inferno da Camera” accompagnato da musicisti straordinari: Francesco D’Orazio al violino, Luigi Tedone al fagotto e Bruno Canino al pianoforte.

Coniugando ironia e omaggio artistico, il genovese Maio propone un gioco divertito e didattico sull’Inferno dell’Alighieri, attraverso un’inedita interpretazione dei passi più suggestivi del Sommo Poeta. Uno spettacolo unico nel suo genere che consente al Musicattore di restituire tridimensionalità a ogni personaggio infernale grazie al suo trasformismo vocale che, andando oltre alle scontate letture dantesche, fa dell’interpretazione di Luigi Maio il primo “Dante in 3D”. L’intento è quello di offrire come sempre al pubblico un gioco ludico e nel contempo didattico, riversando sul palco tutta la passione che ha ed che è necessaria perché l’effetto sia quello di coinvolgere sempre a pieno i suoi fans. Il suo ardore è talmente incontenibile, che quasi ipnotizza. Da qui il grande successo.

Come e più degli altri suoi lavori, “Inferno da camera” è una messa in scena per tutti, grandi e piccini, una mappa teatral cameristica dei Gironi danteschi in cui Liszt fa quasi le veci di Virgilio e dove la poesia dell’Alighieri si sposa alle note di un artista romantico in perpetua oscillazione tra Dante, Goethe e – in primis – Paganini.

 

Luigi Maio è reduce dai successi del Teatro Duse di Genova, della Scala di Milano e del festival MiTo, vincitore del Premio Petrolini e del Premio dei Critici del teatro, nonché Ambasciatore UNICEF per aver avvicinato alla cultura teatrale e musicale anche i giovanissimi. Con questo spettacolo ha ricevuto il Premio del Centro Nazionale di Studi Italiani, nonché la definizione di «Dante in “3D”» da parte del medievista Prof. Mosetti-Casaretto.

FRANCESCA CAMPONERO

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