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L’OPERAZIONE “MACOKU” DELLA POLIZIA CONTRO IL TRAFFICO DI COCA

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operazione macoku

operazione macokuGENOVA. 19 NOV. Questa mattina la polizia, nell’ambito dell’operazione “Macoku”, in albanese “Gatto” dal nickname di uno degli indagati albanesi, coordinata dal Sostituito Procuratorie Alberto Lari, ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare ed oltre 20 perquisizioni domiciliari nei confronti degli appartenenti ad un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti importate in Italia dall’Olanda.

Le ordinanze di custodia e le perquisizioni sono state coordinate dallo Sco e dell’Interpol ed operate in collaborazione con le quadre mobili di Milano, Prato, Pistoia, Alessandria e Cuneo con i Commissariati di Chiavati e Rapallo e il Reparto Prevenzione Crimine Liguria.

operazione macoku


A capo dell’organizzazione c’ erano due persone: Ftoni Zamir, 37 anni, arrestato ieri e Shmidra Samet, 36 anni, arrestato poco fa in Svizzera, entrambi albanesi. A Pistoia è stato arrestato un insospettabile edile di 35 anni Tushaj Kastriot alle dipendenze, per quanto riguarda l’attività spaccio del Ftoni.

Due italiani sono stati sottoposti a misure cautelari; si tratta di Bruno Raucci, 45 anni, di Chiavari e Luigi Mezzullo, 54 anni di Casarza Ligure che avevano acquistato dalla banda mezzo chilo di cocaina.

operazione della polizia

Altre 12 persone sono state indagate in stato di libertà detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.

In tutto nell’operazione sono state 6 le custodie cautelari emesse, 7 gli arresti in flagranza di reato, 12 gli indagati e 1 albanese ancora ricercato.

L’indagine era partita nel 2010 e la banda era piuttosto agguerrita con un episodio cruento ad Amsterdam dove in uno scontro con spacciatori colombiani, nel 2009, un cugino di Ftoni era stato ucciso insieme ad un altro elemento.
L’organizzazione ramificata in diverse parti d’Italia era in grado di soddisfare anche particolari clienti di Montecarlo. Gli investigatori hanno scoperto che gli ordinativi di stupefacente venivano ordinati tramite una chat albanese e a coordinarle era un alnese che utilizzava il nickname “Macoku” che in albanese significa “Gatto”.

polizia conferenza stampa

Il quantitativo di coca che veniva “girato” ogni mese era di 6 kg pari a 480 mila euro di cui 3 kg solo in Liguria.

Proprio nella nostra regione l’attività spaccio avveniva prevalentemente nel Tigullio, a Chiavari, Lavagna e Sestri Levante e nella zona di Genova Pegli.

Lo stupefacente arrivava dall’Olanda, alla Svizzera per essere distribuita ai vari grossisti o ai cavalli nel Tigullio, Milano, Bergamo e Siena.
Gli utilizzatori finali erano giovani prevalentemente del mondo della movida ma anche artigiani, imprenditori e liberi professionisti. L.B.

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