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LOANO PREMIATA CON LA BANDIERA LILLA PER IL TURISMO ACCESSIBILE

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Loano Bandiera LillaSAVONA 6 AGO.Il Comune di Loano è tra i 10 comuni liguri che hanno ricevuto il riconoscimento della Bandiera Lilla.

Il vessillo, simbolo della particolare sensibilità da parte dei Comuni premiati nei confronti di un turismo accessibile e quindi attento ai bisogni delle persone con disabilità, è stato consegnato ieri sera al Sindaco di Loano Luigi Pignocca e all’Assessore ai Servizi Sociali, Luca Lettieri.
I festeggiamenti, a Loano, si svolgeranno, il 18 agosto, nell’Arena Estiva Giardino del Principe, in occasione della rassegna “Sens-Abilità Differenti – La diversità come valore”.

Nella serata saranno ringraziate tutte le associazioni del territorio che hanno collaborato con il Comune, rendendo possibile il conseguimento del riconoscimento. A breve, inoltre, sul sito sarà inserita una pagina con tutte le indicazioni sull’accessibilità ai servizi.


“Loano si è candidata già da tempo ad essere una città accessibile a tutti – dice il Sindaco di Loano , Luigi Pignocca – Grazie all’intervento del Comune e alla sempre maggiore sensibilità dei privati sono stati realizzati sull’intero territorio comunale lavori di riqualificazione urbana che hanno previsto la realizzazione di scivoli, laddove mancavano. Loano offre un lungomare di oltre 4 km, privo di barriere architettoniche, da cui si gode una splendida vista sul mare. Nella bella stagione, grazie agli ascensori e agli accessi facilitati, è possibile fruire dei tanti stabilimenti balneari presenti sul litorale, così come passeggiare nel porto turistico Marina di Loano. Grande attenzione è stata riservata anche agli impianti sportivi, che sono privi di barriere architettoniche e consentono a tutti di praticare lo sport preferito”.
“L’attenzione che la città ha sviluppato nei confronti dei bisogni delle persone disabili è frutto di un lungo percorso di sensibilizzazione culturale promosso grazie alla collaborazione dell’Associazione Abc Liguria e dell’Associazione Dopodomani Onlus – prosegue il sindaco -I due sodalizi hanno avuto la capacità di promuovere iniziative che hanno dato impulso a politiche di turismo accessibile e fruibile da tutti.”

“Loano ha adottato sul tema del turismo accessibile iniziative pioneristiche. – dice l’Assessore Luca Lettieri – Già dal 2007, nel periodo estivo viene attivato il “servizio di balneazione assistita”, che prevede la possibilità di poter usufruire delle carrozzine da mare “Tiralo” nei bagni comunali “Lampara” e su prenotazione nei bagni Delfino, Medusa e Murena. La carrozzina da mare permette ai disabili di raggiungere comodamente la riva e di liberarsi del sostegno della carrozzina, galleggiante, una volta arrivati in acqua. La carrozzina galleggiante è dotata di due braccioli e di tre larghe ruote pneumatiche che, garantiscono un agevole transito su sabbia e sassi.”

Dalla collaborazione con l’Associazione Dopodomani Onlus è nato il progetto Villa Amico … per il Dopodomani, casa famiglia e dopo-di-noi, pensato come centro per l’integrazione sociale delle persone con disabilità complesse.
L’idea, in linea con l’intendimento del Donatore avv. Bernardo Amico, è quella di dar vita ad una ristrutturazione globale dell’immobile, mantenendo la caratteristica immagine di villa padronale, e di attrezzarlo per ospitare un “Dopo di Noi” dedicato a disabili gravi, il tutto immerso in un grande parco aperto al pubblico.

“Una struttura residenziale d’eccellenza, – spiega Giorgio Genta, presidente dell’Associazione Dopodomani Onlus – forse unica in Liguria per le sue caratteristiche innovative, aperta sul territorio, capace di sviluppare l’autonomia degli ospiti, integrarli efficacemente nella comunità locale

e permettere loro la miglior qualità di vita possibile. E non solo. L’intento è quello di creare una struttura sede di servizi per tutta la comunità, che sia in grado di offrire ospitalità anche nei fine settimana o per periodi brevi così da preparare il distacco graduale e non traumatico del disabile dalla famiglia e di promuovere soggiorni “di sollievo” per le famiglie che hanno impedimenti momentanei. Inoltre, la struttura dovrebbe diventare un centro di studio capace di individuare le necessità della popolazione con disabilità e di preparare il personale di assistenza.”

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