Home Consumatori Consumatori Mondo

Lo sbadiglio è contagioso, lo dimostra studio inglese

3
CONDIVIDI
Lo sbadiglio è contagioso, lo dimostra studio inglese

NOTTINGHAM. 1 SET. Quando si dice che lo “sbadiglio è contagioso” non sbagliamo, lo sostiene anche la scienza. Sono stati ricercatori dell’università di Nottingham, guidati da Stephen Jackson a comprendere le cause del fenomeno.

In pratica tali cause sarebbero da ricercare nei riflessi primitivi generati dall’area del cervello che controlla i movimenti, la corteccia motoria.

Un impulso a cui è praticamente impossibile resistere, e che aumenta più si cerca di reprimerlo. Lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology ha, infatti, dimostrato anche il perché più si cerca di resistere, più aumenta il bisogno di sbadigliare se si vede qualcuno vicino farlo, anche se la forza dell’impulso cambia da persona a persona.


Lo sbadiglio contagioso è una comune forma di ecofenomeno, cioè l’imitazione automatica e involontaria di parole o azioni di altre persone. Un comportamento che non è solo umano, ma che sarebbe comune anche di altri animali, quali cani, gatti e scimpanzé.

Gli ecofenomeni sono presenti anche in diverse malattie, collegate alla risposta e sensibilità della corteccia del cervello, come epilessia, demenza, autismo e sindrome di Tourette.

“Il nostro studio è utile per capire meglio l’associazione tra l’eccitabilità e sensibilità motoria e il presentarsi degli ecofenomeni anche in molte malattie”, spiega Stephen Jackson. Attraverso la stimolazione magnetica transcranica su 36 volontari, i ricercatori hanno potuto aumentare anche l’impulso a sbadigliare, e visto che “il desiderio di sbadigliare aumenta si cerca di reprimerlo. Con la stimolazione elettrica abbiamo aumentato l’eccitabilità e la propensione allo sbadiglio contagioso”, aggiunge Georgina Jackson.

Insomma quello che era un fenomeno che ritenevamo quasi banale, si rivela più complesso di quanto pensavamo.

3 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here