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L’INTERVENTO DELLA LEGACOOP, COORDINAMENTO PROVINCIALE TURISMO, ALL’ ASSEMBLEA DEL STL “ITALIAN RIVIERA”

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l’innovazione imprenditoriale legata soprattutto alla costruzione di opportunità occupazionali. In questa sede ci preme portare il nostro contributo al processo di sviluppo turistico complessivo che ci viene offerto con la costituzione dei Sistemi Turistici Locali. La cooperazione, non fosse altro che per il suo nome, agisce con strategie sinergiche tra gli operatori del territorio, facendo il più possibile sistema nella convinzione che tale processo aggregativo possa da un lato contenere la spesa ottimizzando le risorse e dall’altro offrire una migliore offerta sul mercato. Sono molti i progetti sviluppati negli ultimi anni. Per il futuro che ci si presenta davanti sono ancora di più le idee che vogliamo mettere sul tavolo per continuare ad essere parte importante e soprattutto utile al sistema complessivo. La cooperazione vuole essere uno strumento al servizio del territorio per affrontare i problemi e soprattutto per risolverli, creando migliori opportunità per l’intero sistema, in termini di occupazione, di reddito, di indotto, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale. La cooperazione svolge un ruolo importante nella gestione di decine di servizi a bassa redditività, soprattutto legati ai temi dell’ambiente e del sociale, con il solo obiettivo di produrre opportunità lavorative nel rispetto del lavoro e delle persone. Ci battiamo quindi per un giusto salario, evitando le speculazioni virtuose delle gare al ribasso che come sempre deludono aspettative e possibilità di crescita, ma soprattutto che scavalcano qualità e professionalità che sono poi la nostra vera ricchezza. Nella nostra provincia e più complessivamente nella nostra regione fare turismo è una impresa sempre più difficile: le difficoltà sono tante, le risorse poche, tra una microscopica frammentazione territoriale, la mancanza di una moderna cultura dell’accoglienza e una generazione di imprenditori che stenta a rinnovarsi, il tutto in un mondo che cambia velocemente e che vede l’industria turistica primo vero motore globale della ricchezza del pianeta con le conseguenze negative sulla sostenibilità culturale, sociale ed ambientale che conosciamo. La Liguria è una regione a turismo cosiddetto maturo. Le scelte fatte in passato, ovvero le scelte NON fatte, stanno portando la regione ad una progressiva perdita di opportunità e di ricchezza, basti dare una occhiata comparativa alla programmazione dei voli di Genova e di Pisa, basti guardare i maggiori servizi che sanno offrire a parità di costo aree limitrofe e regioni turistiche simili come la Versilia, la Costa Azzurra, i laghi del Nord Italia, la costiera amalfitana, l’Appennino toscoemiliano. Basti capire che il turista che passa o soggiorna in Liguria è una risorsa per l’intero sistema, che è un importante veicolo di comunicazione nel mondo e che non potrà più scegliere la Liguria solo perché c’è il mare, il clima mite e un bel paesaggio. Quello che si trova di fronte questa nuova generazione di imprenditori turistici è un grande cambiamento culturale che la cooperazione sta affrontando seriamente al suo interno superando egoismi e particolarismi che non fanno altro che affondare un sistema già moribondo. E’ proprio in questa direzione che la cooperazione sta sviluppando alcuni progetti integrati, in sinergia tra imprese private e organizzate in forma consortile e di franchising. La cooperazione può giocare un importante ruolo nella messa a sistema di progettualità diffusa, anche sostenendo economicamente l’investimento pubblico ovvero creando le partnership ideali per progetti INTERREG e LEADER. Il nostro impegno è profuso per far diventare il nostro turismo un fenomeno sostenibile, produttivo, normale. Per le nostre imprese cooperative che gestiscono diversi Uffici IAT in provincia di Savona, per esempio, si tratta di una grande opportunità di crescita professionale: un lavoro svolto con passione e attaccamento al territorio. Ma vorremmo lavorare di più! Non è normale infatti che nell’anno in cui siamo, in una regione che ha vissuto, vive e vuole vivere di turismo, in una delle provincie più turistiche d’Italia, non sia possibile prenotare un posto letto presso un ufficio di informazione turistica! Succede in tutta Europa, succede in Italia nelle regioni più sviluppate e organizzate. Vogliamo stimolare l’Amministrazione provinciale perché succeda anche qui, in tutti gli Uffici IAT! Sarà molto il lavoro da fare nei prossimi tre anni, signor Presidente. La Cooperazione vuole giocare la sua partita mettendo in campo professionalità e competenze, capacità di fare sistema e progetti lungimiranti, risorse e valori. Il neocostituito Consorzio Due Riviere nello specifico sta affrontando seriamente, attraverso numerosi Tavoli di Lavoro, diversi progetti che vogliono contribuire attivamente alla formazione dei contenuti del Sistema Turistico Locale. Vorremmo essere tenuti in considerazione, vorremmo poterli esporre più dettagliatamente, forse in sede di Comitato Esecutivo e di Soggetto Attuatore, non importa. Spetta anche a noi determinare in qualsiasi sede gli indirizzi verso cui orientare la redazione del Piano di Sviluppo Turistico triennale. Tra i tanti progetti vorrei solo citarne alcuni: la riorganizzazione del sistema turistico e culturale della Città di Savona; la creazione di un Club di Prodotto Outdoor; la creazione di un Club di Prodotto Beigua; l’assemblaggio di pacchetti turistici tematici (religioso, culturale, ambientale) e la loro promo commercializzazione; la filiera del Turismo Scolastico di qualità e del Turismo Gastronomico per i periodi di bassa stagione primaverile e autunnale; un piano di marketing per l’aerostazione di Villanova di Albenga; la riorganizzazione dei trasporti marittimi nella Riviera di Ponente. Una nota va fatta poi sull’etica e sui valori. La Cooperazione non può essere tenuta fuori dallo sviluppo del territorio (e la formazione del Comitato Esecutivo ha evidenziato questo problema), la Cooperazione svolge nella società e sul territorio azioni imprenditoriali caratterizzate da particolare attenzione agli aspetti sociali, etici e ambientali. Vorrei ricordare che la definizione di sostenibilità, necessariamente applicabile all’industria turistica, prescrive che non sia l’eccessivo abuso delle risorse del territorio a limitarne la sua stessa crescita. La Cooperazione, lavorando in sinergia con i soggetti pubblici e privati, potrà contribuire sensibilmente alla nuova politica turistica garantendo che sostenibilità ed eticità delle scelte siano sempre tenute in considerazione, anche a costo di un costo maggiore! Qui stiamo parlando del nostro futuro, del nostro territorio. E non credo si possa scherzare. Una domanda ci è sorta spontanea: Sistema Turistico Locale, piano triennale, Club di Prodotto, finanziamenti regionali. E poi? Quale sarà il futuro turistico della Liguria? Ci auguriamo, e su questo vorremmo anche dare il nostro contributo, che la spinta innovativa non si esaurisca al termine del giusto entusiasmo per il nuovo sistema, ma che i progetti che stiamo qui oggi discutendo abbiano la lungimiranza di guardare lontano, al di sopra degli schieramenti politici, per il bene del nostro territorio. Infine, il Sistema Turistico Locale. Ai turisti non importa nulla dei nostri confini amministrativi! Un sistema è composto da un comprensorio turistico geograficamente omogeneo. La provincia di Savona e la provincia di Imperia non sono forse omogenee?? E allora perché due Sistemi Turistici Locali? Un territorio omogeneo sa offrire al turista un ventaglio di servizi organizzato e ricco di prodotti e di contenuti. In quest’ottica, le provincie del Basso Piemonte, non integrano forse la nostra offerta? E’ solo una provocazione, ma ciò che è vero è che un Sistema Turistico Locale deve guardare lontano e guarire la miopia egoistica che ci vede tutti coinvolti. Grazie”. Savona, lì 6 novembre 2007.

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