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Liguria, passaggio al mercato libero: consumi più bassi quasi del 15%

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Riviera ligure

GENOVA. 18 LUG. Il mercato dell’energia elettrica è stato liberalizzato definitivamente nel 2007, portando vantaggi economici non indifferenti per gli utenti, giacché ha permesso loro di cambiare liberamente fornitore e di personalizzare il contratto di fornitura in base alle proprie esigenze. Infatti, secondo le recenti rilevazioni, in Liguria, scegliendo le tariffe del mercato libero, si può arrivare a risparmiare fino al 15% sulla bolletta della seconda casa. Trovare il contratto più conveniente è molto semplice: grazie a portali online come Comparasemplice.it, si può fare un confronto delle tariffe di energia elettrica dei vari fornitori per capire, in pochi click, quale sia la più vantaggiosa.

Consumi energia elettrica sulle seconde case: in Liguria i più bassi

Secondo recenti stime, la Liguria per quanto riguarda i consumi di energia elettrica per le seconde case, notoriamente più care rispetto alla casa di residenza, non solo è la regione d’Italia dove si spende meno ma è anche la regione dove c’è stato maggior risparmio grazie all’avvento del mercato libero.


La spesa media annua in Italia per l’energia elettrica sulla seconda casa si aggira intorno ai 527 euro, mentre in Liguria si aggira intorno ai 430 euro. Dunque, sarebbe proprio la Liguria una delle regioni più virtuose d’Italia in fatto di consumi di energia elettrica. Ma non finisce qui, questo grande risparmio è dovuto principalmente al passaggio degli utenti alle tariffe del mercato libero: si calcola infatti che, cambiando fornitore e scegliendo uno con tariffe competitive, si può arrivare a tagliare la spesa di energia annua di ben 73 euro.

Cambiare fornitore: tutte le informazioni utili

Cambiare fornitore non è un’operazione complessa: anzi, rispetto al recente passato è diventato piuttosto semplice. L’unica cosa da fare è individuare la nuova offerta e avviare le pratiche per stipulare un nuovo contratto: sarà il fornitore scelto a occuparsi del passaggio della fornitura, comunicando al precedente operatore il cambio. In sintesi, con una telefonata è già possibile cambiare fornitore. Per quanto concerne i tempi, ogni passaggio di fornitura richiede da uno a due mesi di attesa dal momento della firma del nuovo contratto di energia elettrica. I costi, invece, sono minimi: non esiste alcuna penale da pagare in caso di cambio operatore, ma solo alcune spese legate al bollo e ai depositi cauzionali, comunque spalmabili in comode rate.

Risparmiare sulla bolletta della luce: altri consigli

Oltre a scegliere un operatore con tariffe più convenienti, ci sono anche altri accorgimenti che si possono prendere per risparmiare sui consumi elettrici. Ad esempio, quando si sottoscrive un nuovo contratto, è sempre il caso di scegliere un piano tariffario che preveda le fasce di consumo: questi piani prevedono infatti delle fasce orarie durante le quali l’energia elettrica costa meno. Grande attenzione va posta anche alla scelta e all’uso degli elettrodomestici che, nel caso fossero vecchi, vanno sempre sostituiti da dispositivi di classe energetica avanzata, per ottimizzare i consumi e per abbassare il costo della bolletta. Infine, è buona norma utilizzare le lampade LED e staccare i dispositivi dalla rete elettrica quando sono in stand-by.

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