Liguria onesta e anti mafia, librerie non vendono testo Riina jr.

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Libreria Fieschi a Lavagna e uBik a Savona: no al libro di Riina jr.
Libreria Fieschi a Lavagna e uBik a Savona: no al libro di Riina jr.
Libreria Fieschi a Lavagna e uBik a Savona: no al libro di Riina jr.

GENOVA. 9 APR. “Abbiamo dignità e buona memoria: al contrario di Bruno Vespa e della Rai”. E’ la Liguria degli onesti. Due esempi da seguire. La libreria Fieschi di Lavagna e i colleghi della Ubik di corso Italia, hanno esposto i cartelli in cui annunciano a chiare lettere di rifiutarsi di vendere il testo di Riina jr. presentato l’altra sera da Bruno Vespa a Porta a Porta, ospite il figlio del boss dei boss.

La “ribellione” silenziosa è avvenuta anche in molte altre librerie italiane.

Molti liguri sono entrati nelle librerie e hanno ringraziato personalmente i titolari delle rivendite, in cui si preferisce diffondere la cultura della legalità, piuttosto che quella di Salvo Riina.

 

I titolari hanno spiegato che vorrebbero vendere più libri sulla storia di Falcone e Borsellino o di altri personaggi della magistratura e delle forze dell’ordine, che con coraggio hanno combattuto la mafia. E’ una questione di rispetto per le famiglie delle vittime e per tutti coloro che ogni giorno rischiano la vita per combattere le organizzazioni mafiose.

23 COMMENTI

  1. Quindi uno si fa pubblicità ospitando il figlio di un mafioso, invece questi si fanno pubblicità contestando vespa? La differenza? Nessuna, tranne che vespa è un approfittatore mentre ste librerie sono ……….. …….. per la cronaca, il bel gesto potevano tranquillamente farlo senza pubblicizzarlo (e comunque sono contrario alla censura, sta all’intelligenza delle persone comprarlo o non comprarlo, ma si sa, a certa politica piace imporre il proprio pensiero per poca democrazia)

    • Anche tu dici cose degne di riflessione.
      La lIbreria, con quel cartello, ha espresso pubblicamente una sua posizione a dir poco scomoda.
      Non penso siano stati loro a far girare l’ immagine sul web, ma, anche fosse, se Salvo Riina può pubblicare un libro (sperando pure di guadagnarci), perchè la libreria non dovrebbe pubblicizzare di non voler guadagnare su questa ipotetica vendita?

    • Io sono per la libertà di espressione a prescindere, starà all’intelligenza delle persone evitare i cattivi libri, cattive idee e cattive librerie… quindi la libreria è libera di pubblicizzare quello che vuole per me… ma ripeto, ho sani dubbi sulla sincerità intellettuale di chi “divulga” l’eventuale bene fatto… il dubbio che mi viene (anzi, il fortissimo sospetto) è che la libreria abbia divulgato il suo pensiero proprio per attirare clienti, il web ha solo allargato il numero di persone che possono leggere quell’annuncio ma lo scopo del medesimo era attirare ad entrare all’interno dell’esercizio commerciale coloro che passando lo avessero letto…

  2. Meglio vendere quelli sulle distruzioni del G8 a Genova fatte passare per…..una scampagnata vero? Giuliani passava lo per caso mascherato pensando che fosse un “carnevale genovese” vero?

    • Giuste osservazioni, le tue, ma tutto questo non può essere un “passi” per presenze e interviste di persone dal passato (e presente) discutibile.
      Non conosco bene i fatti nè il personaggio in questione: il mio è un ragionamento generico.

  3. Vita non facile per un figlio di un boss come Riina
    Ha sbagliato Vespsa a mio giudizio a presentare il suo libro…..e l’autore
    Tutta al più poteva presentarlo solo come il figlo senza pubblicizzare il libro…. Comunque con tutta questa polemica ha fatto il gioco di questo scrittore…. Molti saranno incuriositi e troveranno il modo di averlo….
    Mi spiace per questo ragazzo con tanto fardello sulle spalle….io.non ho visto la trasmissione è non so quale atteggiamento avesse comunque si è servito del.nome che porta e quindi a mio parere è stata una mossa che ha disturbato gli italiani onesti…. e um’offesa alle famiglie che hanno perso un prprio caro per mano…. o ordine di Riina

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