Liguria cristiana, non islamica: Crocifisso torna in aula Regione

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Il Crocifisso torna nell'aula del consiglio regionale della Liguria, come nelle scuole e nei tribunali: contrari la sinistra e il M5S
Il Crocifisso torna nell’aula del consiglio regionale della Liguria, come nelle scuole e nei tribunali: contrari la sinistra e il M5S

GENOVA. 26 APR. La Liguria rispetta le altre religioni e l’ateismo, ma al momento è ancora a maggioranza cristiana, non islamica. Il Crocifisso torna quindi nell’aula del consiglio regionale, come in quelle delle scuole e dei tribunali.

La battaglia portata avanti dal centrodestra, tra i primi dal capogruppo FI Angelo Vaccarezza, è stata vinta stamane in via Fieschi, dove il parlamentino ligure ha votato sì al Crocifisso, ma solo a maggioranza.

Al momento del voto, il Pd ha lasciato l’aula al momento del voto in segno di dissenso. Rete a Sinistra e M5S hanno votato contro l’ordine del giorno. Favorevole e compatta la maggioranza FI, Lega Nord, FdI, Ncd-Area popolare.

 

Vaccarezza ha chiesto al presidente dell’Assemblea Francesco Bruzzone, che il Crocifisso in Regione venga benedetto.

Il consigliere leghista Stefania Pucciarelli: “Invece di votare hanno scelto la strada di Ponzio Pilato. Per lo show in aula i consiglieri del Pd hanno pensato bene di intervenire facendo dichiarazione di voto, peccato però che poi, nel momento di votare, siano usciti dall’aula. La Paita nei giorni scorsi mi ha detto che sono ossessionata dal culto ed è vero: ritengo fuori tempo non voler riconoscere le proprie tradizioni e le proprie radici che il crocifisso, come simbolo cristiano, rappresenta. Pensiamo anche a cosa sta accadendo nel nostro Paese, che sta subendo un’avanzata di popoli che fanno della religione il proprio stato, in questo modo disconoscendo il nostro”.

Il capogruppo del Pd Raffaella Paita: “Siamo usciti dall’aula per protestare contro la banalizzazione di un simbolo molto forte e profondo e contro il tentativo del centrodestra di utilizzare il tema religioso per dividere e non per unire. Si è trattato di un interesse elettorale della destra, che ha il solo scopo di dividere i cristiani. Non è giusto trascinare l’aula regionale in una discussione misera su qualcosa di così importante e personale come la Fede”.

 

45 COMMENTI

  1. Nostalgie fasciste

    I crocifissi negli uffici pubblici li ha fatti mettere.mussolini, nel 1929

    L’italia dei savoia e dei cavour non voleva sopraffazioni clericali

    Niente.crocifissi, niente cappellani nelle.forze armate, nje te ora.di religjone a scuola…..era una vera italia liberale

    • dipende sempre perchè si toglie un crocifisso. Se lo si toglie per ingraziarsi altra religione allora è meglio che rimanga dov’è.Chi scrive è agnostica, ma il crocifisso non mi ha mai dato fastidio,non vedo perchè dovrebbe.Ognuno ha la sua fede,ciò che veramente importa è che la fede,nessun tipo di fede,venga imposta,perchè allora non è più fede non è più religione diventa dittatura.

  2. Mi fate una gran pena Ci sono uffici e scuole che cadono a pezzi E VOI DATE “”BATTAGLIA “”PER UN CROCIFISSO?Vi ricordo che i Cristiani ai tempi che furono si nascondevano per pregare ma sono andati avanti lo stesso Il credo non dev essere un oggetto o un luogo posso pregare ovunque ma non piangere piangere su una struttura che schiaccia persone

  3. I nostri avi e nonni sono cresciuti nella cristianità, e siamo scresciuti e diventati uomini con il credere al cristianesimo ,e giusto che ci sia un qualcosa che puoi oggi vedere un crocifisso che era sparito. (Evviva il crocefisso e il cristianesimo).

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