Liguria, bilancio 2017: fondo da 29 milioni per sostenere le imprese

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Il governatore ligure Toti con gli assessori Berrino e Rixi

GENOVA. 15 NOV. “Mentre il Governo intende tagliare 2 miliardi e 700 milioni alle Regioni, provocando il totale azzeramento delle politiche territoriali, soprattutto quelle destinate alle categorie più deboli, la Regione Liguria ha cercato di costruire una Legge di Stabilità proiettata verso lo sviluppo”.

Lo ha detto stasera il governatore ligure Giovanni Toti al termine della seduta di Giunta in cui è stato approvato il bilancio preventivo del 2017 dell’Ente, che ammonta a circa 5 miliardi di euro e la Legge di Stabilità.

“La manovra varata oggi dalla Giunta regionale –ha spiegato Toti –  vuole, da un lato, sostenere le imprese, dall’altro garantire servizi ai cittadini seppur tra mille difficoltà, dovute sia al defilarsi dell’intervento pubblico, sia a un territorio con problemi di collegamento, legati alla sua particolare conformazione, e con la più alta percentuale di popolazione anziana”.

 

In particolare:

–       Interventi di supporto finanziario: 29 milioni per l’istituzione del Fondo Strategico Regionale, uno strumento già delineato del Growth Act, Legge crescita, che si prefigge di avviare interventi di supporto finanziario a favore delle imprese che arriveranno ad oltre 100 milioni di euro nel prossimo quadriennio. Il Fondo strategico si rivolge anche agli investimenti infrastrutturali pubblici, attraverso i quali si sostengono gli Enti locali che sul territorio devono puntare in termini di conservazione e mitigazione del rischio e di implementazione di attrattività turistica e servizi ai cittadini. Per queste finalità: 20 milioni di mutuo sono assegnati al Fondo per intervenire su:

–       risanamento idrogeologico

–       bonifiche e riqualificazione ambientale e paesaggistica

–       risanamento della qualità dell’aria

–       riqualificazione del territorio e dei centri urbani

–       interventi sulle infrastrutture e opere pubbliche.

Nell’ambito del Fondo la Regione promuove il patto per lo sviluppo strategico del turismo in Liguria rivolto a Comuni e Unioni di Comuni per implementare le potenzialità turistiche della Liguria e la valorizzazione delle realtà sportive sul territorio regionale.

–       Razionalizzazione delle Partecipazioni societarie della Regione, tramite la riorganizzazione, sotto FILSE la finanziaria regionale, di Liguria Ricerche, la fusione di IRE, società di Infrastrutture Liguria con IPS SpA e la riorganizzazione di Liguria Digitale. Si tratta di una manovra di radicalizzazione delle Partecipate societarie della Regione con la finalità di garantire l’economicità dell’azione regionale.

–       Infrastrutture, logistica e mobilità: 20 milioni di euro sono stati previsti nel settore della difesa del suolo, dell’ambiente, del turismo e dello sport, considerati settori altamente strategici per la Liguria.

–       Sanità: E’ previsto un piano di efficientamento del servizio sanitario regionale che condurrà all’equilibrio economico del sistema entro il 2020, garantendo l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

–       Cofinanziamento regionale dei fondi UE continua il nostro impegno finanziario nel cofinanziamento dei fondi UE con una dote di 65 milioni nel triennio.

–       Sociale: una particolare attenzione viene dedicata alle gravi disabilità con lo stanziamento di 12 milioni di euro per il fondo apposito, a cui si aggiungono ulteriori  14 milioni per le politiche sociali, per un totale di 26 milioni.

–       TPL: per i trasporti verranno stanziate le stesse risorse del 2016 circa 37 mln di euro (contratto di servizio con Trenitalia, bigliettazione elettronica, contributo per il TPL, investimenti per acquisti bus e treni).

–       Cultura: E’ previsto un impegno economico per garantire il finanziamento della cultura, in particolare del Teatro Carlo Felice e del Teatro Stabile (1,760 milioni di euro).

–       Razionalizzazione delle Partecipazioni societarie della Regione, tramite la riorganizzazione, sotto FILSE la finanziaria regionale, di Liguria Ricerche, la fusione di IRE, società di Infrastrutture Liguria con IPS SpA e la riorganizzazione di Liguria Digitale.

“Di fronte a un Paese che non sembra riprendersi dalla crisi economica, noi vogliamo che la Regione continui in questo percorso positivo intrapreso l’anno scorso con il Growth Act, la nostra Legge sulla Crescita”, ha detto Toti. “Ci sono infatti settori economici – ha continuato Toti – che piano piano stanno ritrovando slancio, con numeri incoraggianti, come il turismo. I dati dell’Osservatorio turistico regionale, nel periodo gennaio/settembre 2016 evidenziano percentuali positive, sia in termini di arrivi (+3,75%), dove a registrare l’aumento più evidente sono gli italiani, con un +3,92%, sia di presenze con un +5,21% dove, per contro, l’incremento percentuale più rilevante è quello fatto registrare dalle presenze degli stranieri con un ottimo +5,56%. Confortanti anche i dati sulle esportazioni che, dopo una flessione nel primo trimestre 2016, hanno ricominciato a correre”.

 

1 COMMENTO

  1. Cazzola Doria sarà incazzato…li avrebbe spesi volentieri x la filosofia di sinistra…certamente non.per il privato …le imprese..ma sicuramente vedrete che qualcosa pronunciera

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