Liguri in festa per Marco Zamparella

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Marco Zamparella
Marco Zamparella

GENOVA. 14 GENN. Seconda vittoria italiana alla Vuelta al Tachira. Marco Zamparella (Amore e Vita) si è aggiudicato la sesta tappa della corsa venezuelana, la più lunga ed impegnativa della competizione giunta alla 51esima edizione. Zamparella, che ha vinto per distacco, ha preceduto Molina e Rivas. Grande festa dei tifosi liguri della folta colonia italiana che vive a Tovar. Per l’ Amore e Vita-Selle SMP si tratta del secondo successo di squadra. Il successo del ventottenne toscano è arrivato a coronamento di una lunga fuga di 14 ciclisti, alla fine rimasti solo in quattro. Questi coraggiosi hanno resistito al ritorno del gruppo e Zamparella e Molina si sono poi giocati il successo. In classifica Rojas resta leader con pochi secondi di vantaggio su Mendoza ed Abreu. Il migliore degli italiani è sempre Ficara, 26esimo a due minuti e mezzo da Rojas.

Oggi è in programma la settima tappa da Santa Cruz de Mora a La Grita di 169 chilometri. Si tratta di un percorso impegnativo con gli ultimi 25 chilometri di salita, due gran premi della montagna e l’ arrivo posto agli oltre 1500 metri de La Grita.

Questo l’ordine d’arrivo: 1) Marco Zamparella (Amore e Vita) che percorre i 197,5 km in 4 ore 28 minuti e 34 secondi; 2) Carlos Eduardo Molina a 2”; 3) Robinson Rivas a 4”; 4) Rodriguez a 24”; 5) Abreu a 26”; 6) Monsalve; 7) Camargo; 8) Flores; 9) Rojas; 10) Gonzalez, tutti con lo stesso tempo di Abreu; 31) BUSATO (Southeast Venezuela) a 42”; 32) FICARA a 46”
Classifica generale: 1)Yosvans Rojas 20 ore 24′ 36”; 2) Josè Mendoza a 7”; 3) Jorge Abreu a 16”; 4) Murillo a 18”; 5) Chavarria a 20”; 26) FICARA (Amore e Vita)a 2’27”,
A punti: 1) Abreu, 66; 2) Monsalve, 54; 3)Mendoza, 51; 4) Salinas, 49; 5) Garcia, 49; 6) ZAMPARELLA, 48; 12) BANI (Amore e Vita), 29; 13) BUSATO (Southeast Venezuela),28. Montagna: 1) Rojas, 70; 2)Garcia, 60; 3) Molina, 60; 4) Mendoza, 50; 5) ZAMPARELLA, Mora e Fuentes, 40. Sprint intermedi: 1)Nava, 18; 2) Yaguaro,18; 3) Briceno,17; 4) Diaz e Fuentes, 16.
PAOLO ALMANZI

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