Lieto fine per il cinghiale metropolitano

7
CONDIVIDI
Un cinghiale al Rifugio Miletta di Novara
Un cinghiale al Rifugio Miletta di Novara
Un cinghiale al Rifugio Miletta di Novara

GENOVA. 7 APR. Lieto fine per il cinghiale metropolitano che aveva creato un certo scompiglio per le strade a Genova.

Il cinghiale era comparso nel pomeriggio di martedì nelle strade di Borgoratti, poi era sceso in corso Europa inseguito dalla polizia municipale. L’ungulato ha poi proseguito fino nella zona di via Mosso e si ‘era intrappolato’ in una zona limitata dello stesso ospedale. Qui la municipale e la polizia lo avevano bloccato con il recinto che era stato rinforzato.

Questa mattina, poi, l’epilogo con il cinghiale che è entrato spontaneamente in una gabbia portata sul posto.

 

Ora l’animale verrà trasportato presso l’area faunistica Rifugio Miletta, via Visconti 31 Agrate Conturbia a Novara, la cui responsabile, sig.ra Alessandra Motta era presente sul posto. (nelle foto: un cinghialotto presente al Rifugio Miletta ed il cinghiale ‘genovese’ in un’aiuola nei pressi del San Martino).

Plauso e gioia degli Animalisti genovesi che raccontano: “Da qualche giorno un cinghiale era sceso in città dai monti alle spalle di Genova, in cerca di cibo. Dopo aver rischiato la vita attraversando quartieri e strade trafficatissime, ha trovato un pò di riposo in una grossa aiuola ai margini del Pronto Soccorso San Martino, avvistato da moltisime persone.

In passato il destino di questi poveri esseri è stato spesso segnato: intervento della Polizia Provinciale e abbattimento.

Ma per una volta non è andata così. Un messaggio, una telefonata, un post su un social network… un passaparola si è diffuso a macchia d’olio, e ha portato sul posto decine di attivisti, volontari, abitanti, giornalisti. In alcuni momenti la presenza degli addetti della Polizia Metropolitana sembrava quella di un piccolo esercito… la paura di una soluzione estrema era fortissima, anche perchè avevano valutato come pericolosa la presenza di un ungulato in quella zona, e pertanto ne suggerivano proprio la soppressione.

Ma chi poteva davvero credere alla pericolosità di Martin (inevitabile chiamarlo così)? Si avvicinava in cerca di coccole, si sdraiava all’ombra sbadigliando, scodinzolava come un cagnolino, giocava con rami e bottiglie, ci guardava quasi stupito di tanto interesse, nonostante la caotica vita del pieno centro di Genova scorresse insieme al traffico a pochi metri da lui. Purtroppo tutto questo è successo anche in passato… senza evitare la più cruenta delle conclusioni.

Questa volta la presenza di un così folto numero di presenti ha sicuramente scoraggiato forzature improvvise… e quindi è stato un susseguirsi di telefonate alla ricerca di responsabili, di leggi da impugnare in caso di abusi, di minacce di denuncie, di ricerca di consigli o interventi di esperti. Una telefonata all’assessore, una mail all’ufficio del sindaco… sia chi era presente, sia chi aiutava da casa o dal lavoro è stato fondamentale nel raggiungere più obiettivi possibili.

Nel pomeriggio il Rifugio Miletta (da Novara!) ci ha contattato, offrendo la disponibilità a catturare Martin e ad ospitarlo presso la propria struttura. E ancora telefonate, burocrazia, rincorsa ad un ordinanza che permettesse questa soluzione.

Gli splendidi volontari scesi a Genova da così lontano hanno atteso una notte intera… al mattino ancora qualche timore per un cavillo o una firma mancante, ma finalmente si è tutto risolto. Gabbia sistemata… e Martin, quasi consapevole del proprio destino, è entrato trotterellando da solo: adesso era davvero salvo!!

La storia di Martin può sembrare un eccesso… Martin non è speciale. E’ solo un simpatico cinghialotto curioso, come tanti. Ma lo deve diventare il suo esempio. Possiamo imparare molto da questa lezione: il mondo lo si cambia partendo dalle piccole cose concrete… se il salvare una vita si può definire una piccola cosa”.

Il Rifugio Miletta: https://www.facebook.com/ilrifugiomiletta

 

7 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO