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Libertà stampa: Cronisti e Sindacato Giornalisti bacchettano Grillo e Salvatore (M5S)

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Il candidato sindaco di Genova del M5S Luca Pirondini con Beppe Grillo e la consigliera regionale Alice Salvatore

GENOVA. 21 APR. “Ci sono giornalisti ‘degni’ e che quindi possono porre domande agli intervistati e altri, invece, che sono ritenuti “non degni” e non possono. Ieri sera durante una trasmissione su Primocanale Alice Salvatore, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha definito Ferruccio Sansa, cronista del Fatto Quotidiano, ‘non degno’ e dunque non meritevole di poter parlare con il (presunto, ndr) candidato a sindaco di Genova del M5S Luca Pirondini. Neppure 48 ore prima, è bene ricordarlo, il leader Giuseppe Grillo aveva risposto ad un cronista che gli poneva una domanda chiedendogli il numero di telefono della madre”.

L’Associazione Ligure Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri stigmatizzano il comportamento dei personaggi pubblici che si rifiutano di rispondere alle domande dei cronisti, impedendo il diritto di cronaca.

“Non esistono giornalisti compiacenti oppure scomodi, giornalisti da cui piace essere intervistati e altri no. Esprimiamo solidarietà al collega definito dalla stessa consigliera regionale Alice Salvatore, nel corso della stessa intervista, un ‘sedicente cronista’. Al tempo stesso ALG e GCL ricordano come lo strumento della minaccia di querela nei confronti di giornalisti sia diventato ormai una vera e propria forma di ricatto per evitare domande a cui, probabilmente, non si vuole rispondere”.


Ecco il testo del post pubblicato su Facebook dalla consigliera regionale Alice Salvatore (M5S):

“Sono stata attaccata duramente dal cronista Sansa che mi accusa di non essere stata presente durante gli anni dei due Claudio (Scajola e Burlando) e mi accusa di aver “taciuto” mentre lui denunciava… (!?) ma a quale periodo storico si riferisce l’illustrissimo sedicente cronista? perché quando Burlando è diventato Presidente di Regione nel 2005 ero studentessa universitaria, ero una libera cittadina, e, pur non essendo ancora un personaggio pubblico, partecipavo già a tutte le manifestazioni che potevo ed ero una cittadina indignata e attiva… mentre quando Burlando è uscito dalla politica, nel 2015, io ho iniziato la mia vita pubblica, ad ogni modo nonostante questo sfasamento temporale ho sempre stra-denunciato le dubbie azioni passate dei due Claudio, e anche aspramente, sia da attivista, sia durante la campagna elettorale delle Regionali (che era appunto nel 2015), sia dopo.
Eppure l’illustre Sansa (eh, magari fosse come il padre…) mi ha persino gridato ‘vergogna!’, per le ragioni di cui sopra: ma di cosa dovrei vergognarmi esattamente? di essere diventata un personaggio pubblico solo nel 2015? di avere un’età anagrafica diversa dalla sua?
Siamo sicuri che sia proprio io a dovermi vergognare??

PS
Mi pare, ma posso sbagliare, che quel sedicente cronista spenda molte energie nel tentativo (secondo me fallimentare) di indirizzare l’elettorato dalla parte politica che più gli aggrada: siamo sicuri che sia questo il compito di un ‘cronista’?”.

 

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