Lettere al giornale: A Bergeggi c’è il pericolo di incidenti mortali

0
CONDIVIDI

SAVONA. 1 DIC. Un’attraversamento pericoloso e anni di richieste affinché sia trovata una soluzione. I cittadini non si arrendono.

“Continua a far discutere il pericolosissimo “attraversamento pedonale” della Via Aurelia. Gli abitanti di Torre del Mare si stanno infatti attivando per riproporre la questione, soprattutto riguardo il tratto che interessa la salita tra la zona residenziale e gli stabilimenti balneari. Il tratto incriminato non prevede alcuna tutela per i pedoni, dal momento che mancano le strisce zebrate, presenti in gran numero nel tratto che collega la parte antica di Bergeggi al mare. Secondo gli interlocutori comunali interpellati “non esisterebbe la possibilità di realizzare una “Rotonda” che avrebbe lo scopo di rallentare il traffico e di concedere la creazione delle strisce pedonali”. Affacciato su di un golfo tra i più belli della nostra penisola, il Comune di Bergeggi, in Provincia di Savona, nella Riviera di Ponente, si rivolge a Ovest verso Noli, antica Repubblica Marinara che ospitò sia Dante che Giordano Bruno, e ad Est verso Genova e la Liguria di Levante fino alle propaggini della Toscana. Bergeggi si presenta con due volti apparentemente contrastanti: una zona antica che guarda verso Levante con un nucleo abitato risalente all’epoca medievale, ed una zona turistica, creata negli anni sessanta, che ospita ville e condomini in massima parte di non residenti. Poco prima dell’anno mille, i Vescovi di Savona crearono un monastero su di un Isolotto, che ancora oggi porta il nome del Comune e che si rivolge, dividendole idealmente, alle due aree urbanistiche sopracitate (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Bergeggi). La zona nuova invece, conosciuta con il nome di Torre del Mare, si affaccia in massima parte verso l’isola ed il golfo di Noli presentando caratteristiche urbanistiche molto diverse da quelle del nucleo storico. Molte ville furono disegnate dal noto architetto milanese Mario Galvagni tra il 1954 ed il 1960 e rappresentano ancora oggi un importante riferimento stilistico, tanto da essere definito “Parco architettonico” (http://www.comune.bergeggi.gov.it/in-evidenza/presentazione-guida-al-parco-architettonico-di-torre-del-mare-opere-di-mario-galvagni-19541960/). Un ridicolo sottopassaggio maleodorante, utilizzato per le deiezioni di esseri biologici appartenenti a varie specie, compresa quella umana, è la storica “soluzione” che mette in relazione una scala ripidissima agli agognati stabilimenti balneari. E’ pleonastico ricordare che le mamme con i passeggini, persone diversamente abili costrette ad usare la carrozzina o gli anziani che non riescono a percorrere le scale, non potranno mai utilizzare questa “grottesca alternativa urbanistica” e sono quindi costretti ad attraversare a piedi la Via Aurelia, che durante le piogge diventa una pericolosissima via di transito. In Italia vige la tristissima abitudine di attendere il morto, visto che la mancanza di lungimiranza, di buon senso o la semplice normale intelligenza non sono sufficienti per evitare una tragedia annunciata. Tutti gli abitanti di Torre del Mare, residenti e non, si domandano da anni per quale motivo il Comune, la Provincia, la Regione e l’Anas non riescano a sedersi ad un tavolo per ottenere un indispensabile progetto in grado di risolvere un problema così tanto evidente e sono decisi a percorre tutte le strade possibili per ottenere la soluzione al problema. A differenza della parte storica di Bergeggi, infatti, Torre del Mare ha da sempre vissuto un ruolo ancillare nelle attenzioni del Comune, quasi una Cenerentola, benché con le elevate imposte territoriali, IUC (ex IMU), TASI, TARI ecc., abbia significativamente contribuito al benessere della parte più antica. Favorire il benessere altrui non è in sè cosa negativa, ma contribuirvi e poi assistere passivamente alla mancata sicurezza dei propri abitanti lo è. “Sappiamo perfettamente come lungo molte strade siano presenti rotonde improbabili, se non addirittura inutili e pericolose” sostiene Giancarlo Guerreri, proprietario a Torre del Mare dagli anni ‘60, “in questo caso però uno strumento ben realizzato, potrebbe evitare gravissimi incidenti mortali, rallentando il traffico per poi canalizzarlo verso Torre del Mare, Savona e Spotorno, nonché verso gli stabilimenti balneari”. “Esiste anche una fantascientifica proposta avanzata dal Comune di Bergeggi per la realizzazione di un sottopasso munito di ascensore e di avanguardistiche strutture ingenieristiche” – continua Guerreri – “ma credo che noi tutti ci accontenteremmo volentieri di una rotonda con le strisce pedonali, in grado di rallentare il traffico. Tale soluzione comporterebbe sicuramente costi minori pur concedendo ai pedoni una dovuta sicurezza. Invece solo riunioni, tante parole, progetti, buone intenzioni… ma al lato pratico il nulla più totale”. “La prossima stagione estiva vedrà un forte incremento della popolazione non residente, con l’aumento esponenziale del rischio di incidenti mortali. Ripetiamo incidenti mortali. Adesso spetta agli Enti, alle Autorità ed ai politici trovare una soluzione: sono pagati anche per questo” affermano esasperati gli abitanti di Torre del Mare che denunciano e continueranno a denunciare la gravità del problema perché non intendono dover porre mazzi di fiori per l’incidente che verrà, se non si prenderanno immediati provvedimenti. Comitato “Noi quelli di Torre”, ovvero tutti gli abitanti di Torre del Mare dagli anni 1956 in poi, che con amore e passione vogliono difendere la loro isola felice.

Sito internet: torredelmare.net 

LASCIA UN COMMENTO