Lettera di Paolo Forzano al Direttore Asl 2

0
CONDIVIDI
Inchiesa della procura: al San Paolo di Savona perquisizioni dei carabinieri del Nas
Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di Paolo Forzano al Direttore dell'Asl 2 in merito alla situazione degli ascensori nell' Ospedale San Paolo
Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di Paolo Forzano al Direttore dell’Asl 2 in merito alla situazione degli ascensori nell’ Ospedale San Paolo

SAVONA. 3 SET. Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di Paolo Forzano al Direttore dell’Asl 2 in merito alla situazione degli ascensori nell’ Ospedale San Paolo.

“Egregio sig. Direttore dell’ASL 2 Savonese, da anni mi capita di frequentare l’ospedale San Paolo di Savona, e da sempre ho notato una cattiva manutenzione e gestione degli ascensori. Anche in questi giorni devo accedere più volte al giorno all’ospedale e fare uso degli ascensori, e naturalmente i problemi erano più o meno quelli di sempre.

Oggi, ad esempio, io ed altre 9 persone abbiamo preso a terra l’ascensore grande lato Savona, e per 7 volte le porte si sono chiuse e riaperte, scorrendo peraltro come se fossero porte da rottamare, ovvero con grande incertezza e scrolloni nel procedere. Invece di salire è sceso al piano -1, generando già panico in una signora che voleva scendere!

 

E’ tornato al piano 0, e lì si è ripetuta la scena di prima: al terzo tentativo di chiusura la signora in panico si lanciata fuori dicendo che lì non vuole morire.

Fobia eccessiva, che però non sarebbe emersa in un impianto “normale”. Poi l’ascensore si è fermato ad altri piani non prenotati da noi all’interno, ma evidentemente da qualcuno che era ai piani. E’ quindi questo il secondo grave problema: la programmazione delle chiamate.

Intanto ho notato che tanta gente schiaccia sia la prenotazione a scendere che quella a salire e per tutti e tre gli ascensori, generando una serie di chiamate e fermate improprie. Non capiscono quale sia il bottone giusto da premere e così premono entrambi i bottoni.

Suggerirei di gestire i tre ascensori per i visitatori tramite un’unica centralina di gestione che recepisca le varie chiamate e faccia fermare quello dei tre ascensori che è più opportuno.

Inoltre invece di avere quelle coppie di pulsanti per ogni ascensore che richiamano l’ascensore per scendere o per salire, disporre dei pulsanti grandi con scritte del tipo “prenotazione in salita” “prenotazione in discesa” accanto sì ad ogni ascensore, ma che inviano l’ordine alla centralina che farà poi fermare l’ascensore “giusto”.

Infine un pannello “chiaro” di dove sono gli ascensori e verso che direzione si stanno muovendo, un pannello che ad ogni piano notificherà con un certo anticipo quale dei tre ascensori si fermerà, affinchè si eviti che la gente stia a spostarsi a destra ed a sinistra per cercare di indovinare chi dei tre ascensori si fermerà.

Credo che questo piccolo miglioramento di automazione delle chiamate costerà poco, e darà grandi benefici, non solo ai visitatori, ma anche al personale dell’ospedale che oggigiorno spende un sacco di tempo in attesa agli ascensori.

cordiali saluti”. Paolo Forzano

LASCIA UN COMMENTO