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LETTERA DELLA CISL LIGURE, “IL MINISTRO BIANCHI? UN MINISTRO BALLERINO”

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idente di Assoporti. “Vorremmo ricordare che tutti i ministri in visita a Genova e in Liguria, hanno da sempre dichiarato che il terzo valico è un’opera necessaria. Se si considera poi che i fondi Ue pari a 780 milioni di euro verranno distribuiti su quattro opere, tale finanziamento coprirebbe solo una piccola parte dei cinque miliardi necessari per la realizzazione del Terzo Valico, risultato finale Genova perderà la sua funzione di “porta d’Europa sul Mediterraneo”, e lo stesso “Corridoio 24” perderà la sua importanza strategica. Ci ritroviamo ancora a dover ribadire che la realizzazione di quest’ opera è importante perché può dare sviluppo ad un area logistica che collega internamente, ma soprattutto esternamente i porti della Liguria, questo vuol dire non solo Piemonte ma anche Lombardia e parte dell’Emilia Romagna, quindi un collegamento che avrebbe pochi eguali in Europa per la sua estensione. Questo processo aumenterebbe le potenzialità di sviluppo economico di tutte le regioni, con un aumento dei traffici nell’area del mediterraneo. Non è stata chiesta la solidarietà nazionale, ma che il prodotto dell’extragettito venga utilizzato per finanziare l’opera, soldi che si producono nella nostra regione attraverso il lavoro dei nostri porti. Ci pare che la dichiarazione del ministro Bianchi, che qui chiameremo “ballerino” per i suoi continui cambi di opinione, non sia dettata da scelte politiche piuttosto da scelte clientelari. Se poi il principio politico di ripartizione è quello che ha usato il Ministro Bianchi l’anno scorso per foraggiare il porto di Gioia Tauro con metà degli stanziamenti previsti dalla finanziaria sulla portualità, allora non ci trova assolutamente d’accordo. Se il finanziamento deve essere totale da parte del Governo, allora il Ministro Bianchi nella sua funzione deve convincere il Ministro dell’Economia e anche lo stesso presidente di Assoporti, a fare inserire in finanziaria i 5 miliardi di euro necessari per finanziarie il terzo valico. Se questo non sarà possibile, diventa fondamentale che la nuova 84/94 permetta ai territori di darsi nuove forme di governo dei porti e quindi la Liguria potrà fare la sua opera attraverso l’extragettito derivante dalle attività e dal lavoro prodotto internamente alla nostra regione”. (nella foto: il ministro Bianchi).

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