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LETTERA APERTA SUI “ROM” DI ROBERTO NICOLIK

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rmercati, gruppi di rom, prevalentemente giovanissimi, o donne con bimbi in fasce, fanno la questua, con voci lamentose e atteggiamenti insistenti. E?’ impossibile non accorgersi della loro presenza, ti afferrano per la giacca, si avvicinano urtandoti, e preferibilmente “agganciano” donne anziane e sole o altri soggetti piu? fragili che appaiono ai loro occhi più? malleabili e disposti ad impietosirsi. Ovviamente in una città? piccola come Savona il fenomeno e? molto più? appariscente, ma anche a a Torino, Cuneo e Milano il territorio e? saturo di queste presenze.
Gli uomini di etnia Rom, invece, non si fanno vedere in queste situazioni. Lasciano che le loro donne chiedano la pubblica carità?, inviano i loro bimbi, giovanissimi, ma gia? esperti, ovunque ci siano prospettive di recepire denaro dalla gente sensibile a due occhioni spalancati di un povero adolescente. Se le condizioni delle donne e dei piccoli fanno pensare a condizioni di estrema povertà?, è sufficiente osservare come vivono gli uomini per farsi una precisa idea della situazione: catene e braccialetti d?oro, orologi di gran marca, auto di grossa cilindrata. Vi sono poi gruppi di rom, più? tecnici e specializzati che si sono inseriti in attivitaà, non lecite, dove occorre maggior tecnicismo e più? conoscenze criminali.
Si infiltrano nei tessuti del territorio, studiano le diverse situazioni e poi agiscono. In genere si occupano di furti negli appartamenti. Ho fotografato un piccolo gruppo musicale di Rom, all?’apparenza innocuo e tranquillo, che ho seguito personalmente per qualche giorno. Si spostavano da un quartiere all?’ altro, con fare simpatico e pacioso intrattenemdo la gente con i loro strumenti musicali come diversivo e come paravento. Appena arrivavano in una zona, stranamente i tentativi di scasso e i borseggi agli anziani avevano un improvviso picco. Quando se ne allontanavano ritornava la tranquillità?. Forse si tratta di? una coincidenza. Anche se in questi casi è meglio non credere alle coincidenze. Roberto Nicolik, Consigliere Provinciale della Lega Nord.

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