Lettera aperta al sindaco Caprioglio sui crocifissi in Comune

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Lettera aperta al sindaco Caprioglio sui crocifissi in Comune
Lettera aperta al sindaco Caprioglio sui crocifissi in Comune
Lettera aperta al sindaco Caprioglio sui crocifissi in Comune

SAVONA. 29 LUG. Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta di un cittadino di Savona e nostro lettore al Sindaco di Savona Ilaria Caprioglio in merito all’intenzione di introdurre in Comune crocifissi in numerosi uffici.

“Preg.ma dott.ssa Caprioglio, in questi giorni appaiono sui quotidiani locali notizie secondo cui la Sua Giunta a forte connotazione leghista vorrebbe introdurre in comune crocifissi in numerosi uffici.

Io sono un cittadino residente a Savona, laico che si pone alcune domande:

 

a) Come saprà, tra le altre cose, nei secoli i simboli religiosi sono spesso serviti per acquisire o ri-acquisire ad una comunità luoghi ritenuti infestati da presenze pagane e /o demoniache ma non credo evidentemente che tale sia lo scopo della Sua presunta decisione per cui Le confesso che non capisco tale esigenza.

Il porre ovunque il crocifisso non viene richiesto neppure dal Papa nè tantomeno dal Vescovo anzi, essendo questo l’anno santo della Misericordia, Francesco ci ha invitati spesso con le parole e con gesti eloquenti a riconoscere Cristo nei migranti e in coloro che fuggono da situazioni di guerra, fame, miseria e disperazione per cui forse una politica ispirata a principi umanitari verso i migranti sarebbe un segno eloquente di una azione ispirata a principi cristiani, evitando quindi in primo luogo di sostenere assemblee infuocate come quelle di Legino di pochi giorni fa.

Spero che vorrà spiegare a me elettore laico mazziniano ed ecologista il senso dell’introduzione di simboli religiosi poiché questa insistenza sui crocifissi (mi perdoni l’accostamento ma mi è venuto immediatamente come associazione di idee) mi fa venire in mente i parlamenti delle dittature dei paesi comunisti dove ad ogni angolo si trovavano (o si trovano nei pochi rimasti) falci e martelli a voler sostenere che il potere apparteneva o appartiene alle lavoratrici e ai lavoratori quando anche i massimi dirigenti del regime sanno che tutto ciò non è vero e che tutto si basava o si basa su una brutale repressione.

Evidentemente questo non è il Suo scopo ma mi chiarisca a che serve questa preannunciata ostentazione di crocifissi?”.

Danilo Bruno

16 COMMENTI

  1. Carissimo Danilo Bruno da come scrivi mi sembri un PIDIOTI di Merda che come tutti i PIDIOTI andrebbe eliminato. Altra cosa se anche a te come al Papa piacciono tanto quella feccia che i tuoi compari fanno entrare nella nostra nazione perché non ve li portate a casa vostra e nn rompete i coglioni? Il sindaco vuole mettere i crocifissi dove mancano? Fa nn bene ma benissimo. Caprioglio continua

    • Perché in questo momento il crocefisso individua un simbolo che va al di là delle specifiche convinzioni. Io sono un illuminista, razionalista. Non me ne frega niente di questo Papa che ha ridotto la Chiesa alla succursale di un centro sociale. Però ragiono e capisco cosa vuol dire quel simbolo in questo specifico momento storico. In passato ha già rappresentato un argine a chi voleva conquistarci e sottometterci

  2. Caro mazziniano-ecologista (?) se ne faccia una ragione il sindaco ha diritto di far mettere i crocifissi nei locali comunali. Un grande crocifisso andrebbe messo pure al confine di Ventimiglia, se il governatore della Liguria volesse.
    A ribadire il vecchio e ancor valido concetto: cuius regio eius religio.

  3. Ho letto con interesso la Sua lettera e le confesso che in alcuni aspetti condivido le Sue perplessità sull’opportunità o meno di esporre il crocifisso nei luoghi pubblici da parte del sindaco. Le rivolgo però una domanda, come mai la Sua critica a tale provvedimento non l’ha manifestata anche per quelle insegnanti e presidi di scuole che hanno abolito alcune usanze natalizie ed altre ricorrenze nei loro istituti privando così la gioia di bambini, figli di famiglie praticanti o laiche, che forse avrebbero voluto volentieri festeggiare. Se intende questo provvedimento estremista provi a condannare anche quelli della Sua corrente politica. Si sente liberale? Lo dimostri censurando qualsiasi espressione di intolleranza.

  4. Io sono del parere che ci vorrebbero aule con il Crocifisso ed aule senza Crocifisso. Chi sceglie le aule senza Crocifisso, ovviamente dovrà andare a scuola anche il 25 Dicembre , il 26 Dicembre, il 6 Gennaio ecc….ecc…. la liberta di uno non deve lenire la libertà di un altro, quindi per vivere sereni, ogn’uno deve avere la possibilità di scegliere. Io non impongo il Crocifisso e tu non imponi a me l’assenza del Crocifisso!!!!

  5. Sono forse più vicina al buddismo che al cattolicesimo ma ritengo che la scelta del crocefisso (meglio anche la sola croce ) sia una scelta di cultura prima ancora che di religione. E non la cultura in senso stretto ma anche la sua signor mazziniano. Pertanto non sia né ipocrita né fifone e difenda ciò che è anche suo

  6. Terribile cari amici….quando ero bambina il crocefisso era simbolo di PACE…è così deve continuare ad essere e non per dispute politiche. Non basta la guerra pseudo religiosa in campo internazionale….adesso anche in casa. Riflettiamo sugli autentici valori della Cristianità. …

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