LETTERA APERTA A TOTI DALLA FIOM CGIL

0
CONDIVIDI
antonio-caminito

antonio-caminitoGENOVA. 26 GIU. Riceviamo e pubblichiamo lettera aperta a firma di Antonio Caminito della segreteria  Fiom-CGIL al neo presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Buon LAVORO Presidente, sì Lavoro in maiuscolo, quello che manca a un giovane su due in Liguria quello che hanno perso molti liguri e faticano a trovarne un altro, tanto che rassegnati non si scrivono più ai Centri per l’Impiego, quelli che lo stanno perdendo e non sanno quale futuro li attenda. Lavoro, la parola dimenticata dai “suggeritori” delle cose da fare nei prossimi anni. Lavoro, la parola meno usata durante la campagna elettorale. Banale individuare sempre negli altri i responsabili di ciò che non  funziona, il Lavoro è un tema che coinvolge tutti, ognuno a partire da chi scrive, deve lottare tutti i giorni per difenderlo, crearlo, migliorarlo. Presidente, diffidi dalle facili soluzioni: la superficialità con cui si affrontano questi temi è pericolosa, per esempio chi Le ha suggerito mettendo a confronto due società (Liguria Digitale e Mediterranea delle Acque) diverse per obiettivi, mercati, vincoli legislativi è un falso suggeritore, un’azienda che può lavorare solo per il pubblico deve avere un fatturato “corretto” ed essere conveniente cioè costare meno del mercato a parità di qualità se si raffronta con chi vive di tariffe si commette un errore grossolano. I risparmi in Liguria Digitale sono già partiti intaccando il salario dei lavoratori, già oggi più basso di un dipendente pubblico, citare progetti nazionali senza conoscerne i contenuti è un altro errore per esempio non citando la Spending Review ed i tagli già effettuati a partire dalla retribuzioni dei lavoratori.  L’Azienda può fare molto ma per piacere, si eviti la disinformazione strumentale. Liguria Digitale non ha troppi dipendenti per il fatturato che ha o  per la sola erogazione di servizi informatici,  c’è una struttura organizzativa da ottimizzare? Siamo disponibili a discuterne da subito se è di questo che si vuol parlare, oggi molti dipendenti svolgono in outsourcing servizi gestionali per conto degli enti SIIR, soprattutto in ambito sanitario ad es. CUP, sistemi anagrafici, retribuzione medici, servizi redazionali, centrale acquisti informatici,  prima di discutere di ottimizzazione queste cose si conoscono? Si conoscono le attività svolte da Liguria Digitale?

Il personale Liguria Digitale ha un inquadramento in base al CCNL metalmeccanico, meno oneroso di quelli pubblici e della sanità, dati verificabili.

 

In azienda vi sono centinaia di lavoratori che ricevono la sola retribuzione contrattuale, non ricevono incentivi “particolari”, non hanno da anni uno scatto di livello, ricevono scarsa ed in alcuni casi nulla formazione, lavorano a diretto contatto con il pubblico senza riconoscimento alcuno, e leggono sui giornali d’essere troppi per un fatturato di 45 milioni. Presidente, il Sindacato è disponibile a discutere subito sul significato di “ Liguria Digitale deve essere completamente ristrutturata” che Lei ha dichiarato, discutiamo subito sul merito, sui progetti, sugli obiettivi, per dare ai cittadini servizi di qualità a prezzi contenuti, ma questo non può avvenire con approssimazione o superficialità.  Assegnare una  “Missione Aziendale” compete alla Regione che ha il controllo e la responsabilità diretta di tutto ciò che avviene in Azienda, vuol dare un segnale forte cominci con il nominare un Amministratore Unico di “Mestiere”, evitando la solita platea di politici (passano anni prima di aver acquisito qualche marginale conoscenza dell’Azienda), ed inoltre ci convochi, metta Liguria Digitale tra le sue priorità, anche continuando a mantenere la Delega all’Informatica che aveva il suo predecessore.

Cordiali Saluti” Antonio Caminito Segreteria Fiom-CGIL

LASCIA UN COMMENTO