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LETTERA ALLA REDAZIONE: “GIU’ LE MANI DALLA GRANDE PRO RECCO 1959”

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pro-recco-bnGENOVA. 11 OTT. Riceviamo in redazione e pubblichiamo lettera da Vezio Pizzo in merito alla situazione della  società di pallanuoto Pro Recco 1959.

“La prestigiosa storia sportiva della ProRecco, della pallanuoto sono un patrimonio immateriale di tutta la Città di Recco, ed insieme alla storia delle altre società di pallanuoto di Camogli, Sori e Bogliasco di tutto il territorio del Golfo Paradiso Portofino Vetta.
Di questa storia, di questo patrimonio nessuno se ne deve indebitamente appropriare, non esiste nessuno che abbia “un particolare merito” per potersene ritenere il custode.
Non avevo ancora visto questa bellissima foto, piena di meravigliosi ricordi . con il marchio sovrapposto di Progetto Recco appiccicato sopra.
Al di là di ogni considerazione politica che non mi interessa e non voglio fare , mi domando è ammissibile che un movimento politico di qualsiasi natura ed origine esso sia , possa mettere il proprio marchio, appropriarsi di una foto come questa con tutto quello che rappresenta per tanta gente, per una Città intera? Chi glielo ha permesso? Chi ne era a conoscenza ed ha fino ad ora taciuto?.
E’ una vergogna , sono indignato nel vedere i miei fratelli ed altre persone a me care ,  di cui una buona parte non sono più con noi, in un momento di grande felicità che ho personalmente vissuto, delle quali per questo motivo posso ancora cogliere negli occhi l’immensa felicità, il grande orgoglio per la meravigliosa impresa sportiva compiuta , che vengano sfruttati da chicchessia per pura propaganda partitica, tutto ciò ha un nome molto semplice: mancanza di rispetto e cattiva politica, indipendentemente dal contenuto del messaggio che si voglia promuovere.
E c’è chi senza pensare , con faciloneria, vede la foto e dice “mi piace” , la pubblica su web, invece di rispettare le persone, i simboli, i valori che per molti rappresentano e denunciare la cattiva politica da qualsiasi parte arrivi.
Evidentemente chi ha fatto e permesso questo atto non può capire e  cogliere il valore ed il momento che rappresenta la foto “deturpata”, e quindi si accetta di svilire questi grandi uomini ed atleti per sfruttarne l’immagine, senza rendersi conto di quello che si compie, tutto per cercare di propagandare il proprio messaggio, per tentare di ferire l’ avversario  politico e si appropria di valori che non sono esclusivamente i propri, ma che sono di tutti.
Questa foto rappresenta e fa parte della storia di Recco, di una Città che cercava di riscattarsi dopo le gravi distruzioni della guerra proprio attraverso la sua migliore gioventù e la ProRecco, la vera ProRecco fatta in casa targata 1959 ( anche se già nel 1958 gli venne “scippato” uno scudetto).
La grande ProRecco di Antonio Ferro, di Ettore Zanoni, di Pio Levaro, di Piero ed Eraldo Pizzo, di Franco Lavoratori, di Mario Cevasco, di Lino Maraschi, di Enrico Guidotti, di Eugenio Merello , di Gianguerrino Giraldi , è una proprietà di tutta la Città, di tutti i cittadini e di tutti i tifosi di Recco e non solo, e nessuno la può utilizzare per i propri piccoli scopi, indipendentemente se ritenuti giusti e validi.
E se adesso lo facessero tutti i partiti e movimenti  di dx o sx?
Cosa ne direbbero allora i ben pensanti, coloro che dicono di essere contro ai politici e politicanti, ma poi ne accettano gli stessi sistemi?
Chi gliene ha dato il diritto? Sono profondamente indignato.
Recco si attende delle scuse da chi si propone come forza nuova per cambiare, che denuncia giustamente ciò che non funziona e dice che saprebbe fare meglio.
Da il libro “Pizzo il Caimano”:  “Recco riserva a Merello, Pizzo, Guidotti, Giraldi, Cevasco, Maraschi e Lavoratori l’onore del trionfo. Si fa festa per molti giorni. Le strade della città sono piene di luci e di scudetti tricolori”.
Tutti avvenimenti veri e spontanei,  promossi con poche lire a disposizione, con migliaia di persone felici per le strade, senza maghi e regie occulte ed interessate, questa foto è di tutta quella gente veramente appassionata ed orgogliosa dei suoi ragazzi.
L’augurio che faccio a tutti i cittadini di Recco, a tutti i tifosi della ProRecco è quello di poter rivivere delle giornate come quelle per poter capire il vero valore di questa foto e degli uomini in essa ripresi, che in quel momento (guardate attentamente i loro giovani visi) sentono di rappresentare senza ombra di dubbio tutta una Città ( e non c’era nessuna piscina a Recco). Forza Recco, Forza Pro Recco. Grazie ragazzi, indimenticabili”. Vezio Pizzo

1 COMMENTO

  1. Rispondiamo brevemente al Sig. Vezio Pizzo. Siamo orgogliosi del passato e del presente sportivo della nostra città, che è un patrimonio comune di tutti i cittadini di Recco.

    Proprio perché ne siamo fieri, vogliamo ricordarlo e onorarlo cercando di risolvere le tante carenze che oggi lo mortificano.Abbiamo scelto la foto della Pro Recco campione d’Italia del 1959 per dimostrare il nostro affetto e la nostra riconoscenza verso i protagonisti di quella storica impresa e la nostra volontà di impegnarci per mantenere viva questa formidabile tradizione sportiva.In più, quella foto racconta di un momento in cui il legame tra squadra e città era intenso e profondo, e di uno sport i cui protagonisti erano persone semplici, di casa. Tutti valori nei quali ci riconosciamo.

    Come vede, ci abbiamo pensato, e quella foto l’abbiamo scelta tra tante altre perché per noi ha un significato. E potrà convenire sul fatto che riconoscersi in qualcosa non ha nulla a che fare con l’appropriarsene. La sua indignazione, quindi, è mal riposta. E, forse, non siamo noi a doverci scusare.Siamo certi che il Suo intervento non è mosso dalla volontà di appoggiare qualche altra parte politica (ad esempio, l’attuale amministrazione). Confidiamo, quindi, che possa – riflettendo con più serenità – cambiare opinione.

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