Leopizzi patteggia 6 mesi per detenzione abusiva di una 7,65

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Giuseppe Sculli e Massimo Leopizzi nella storica foto al Ferraris
Giuseppe Sculli e Massimo Leopizzi nella storica foto al Ferraris
Giuseppe Sculli e Massimo Leopizzi nella storica foto al Ferraris

GENOVA. 24 MAR. Lo storico capo degli Ultras genoani Massimo Leopizzi, 52 anni, oggi ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione (sospesa) per detenzione abusiva di armi. La polizia all’inizio dell’anno scorso gli aveva trovato nella sua casa di Urbe (Sv) una pistola Walther Pkk calibro 7.65 non denunciata. Lui si è sempre difeso sostenendo di abitare in una zona isolata e di avere deciso di tenere l’arma in casa solo per difesa personale, in caso di violente aggressioni.

Gli investigatori avevano il sospetto che Leopizzi avesse dei contatti con Marietto Rossi e fosse coinvolto nell’omicidio di Giovanni Lombardi, avvenuto a Borzonasca. Nel caricatore della 7,65 gli agenti avevano trovato 5 proiettili pronti all’uso. Un’altra quarantina era nascosta in casa.

Massimo Leopizzi è comunque risultato del tutto estraneo al delitto di Borzonasca e alla banda di Marietto Rossi.

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