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Legittima difesa, Pd esulta: Consulta boccia legge ligure a favore vittime dei delinquenti

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Furti e rapine in casa

GENOVA. 13 LUG. “La Consulta ha bocciato la legge della Giunta Toti, che prevede che la Regione paghi coi soldi pubblici le spese legali a chi viene accusato di eccesso di legittima difesa”.

Lo hanno annunciato oggi pomeriggio i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita (capogruppo) e Luca Garibaldi (vicecapogruppo).

“Non poteva essere altrimenti – ha detto Paita – visti i palesi profili di incostituzionalità della norma, come il Partito Democratico aveva già evidenziato in commissione e in aula”.


“La maggioranza – ha aggiunto Garibaldi, che è stato anche relatore di minoranza – ha voluto forzare ugualmente le regole e approvare una legge ideologica, pur sapendo che sarebbe stata respinta dalla Consulta. Oltre a essere l’ennesima legge della Giunta Toti a venire bocciata la norma sulla legittima difesa prevedeva anche uno stanziamento di 20 mila euro, che il centrodestra aveva tolto a progetti per la sicurezza urbana ben più concreti. Una figuraccia e un danno per tutti”.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti “in merito alla sentenza della Corte Costituzionale sulla legge regionale 11/2016 relativa al patrocinio legale gratuito a spese della Regione Liguria per le vittime di reato, indagate nell’ambito di procedimenti penali per aver commesso un delitto per eccesso colposo di legittima difesa” stasera ha però ricordato che la norma era stata impugnata dalla Presidenza del Consiglio.

“Dopo aver approvato una legge sulla legittima difesa totalmente inadeguata – ha aggiunto Toti – questo governo è riuscito anche nell’intento di bloccare, impugnandola, la legge di Regione Liguria, che prevedeva l’aiuto a chi si difendeva, vittima di violenza: un capolavoro. Mentre si approva lo Ius Soli e si salvano le banche, chi si difende in casa o nel proprio negozio non ha diritto a essere aiutato dalla Regione. Tutto questo è assurdo e ingiusto!”.

“La decisione di impugnare la legge regionale ligure da parte del Governo – ha inoltre spiegato la vicepresidente della Regione e assessore alla Sicurezza Sonia Viale – è stata una scelta politica. La stessa legge in Lombardia non è stata impugnata ed è vigente. Questo governo è sempre dalla parte di Caino e mai da quella delle vittime. Speriamo vada a casa presto”.

 

 

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