Legittima difesa in casa con le armi, Comune di Genova non collabora

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Il sindaco Marco Doria, Idv: il Comune non collabora per legittima difesa in casa
Il sindaco Marco Doria, Idv: il Comune non collabora per legittima difesa in casa

GENOVA. 2 APR. Sicuri in casa nostra. Secondo i promotori dell’Idv, il Comune di Genova ha evitato di stampare i moduli a sostegno della legge di iniziativa popolare, avente il tema: “Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima”. Tuttavia, la cittadinanza si è adoperata e ha consegnato già un centinaio di moduli, pronti per far passare la norma che tutela la sicurezza collettiva.

In sostanza, si tratta di cancellare l’eccesso colposo di legittima difesa e consentire l’uso delle armi in casa, quando c’è da difendere i propri cari e i beni di proprietà. C’è tempo per firmare fino al 25 maggio 2016.

“Il Comune di Genova – ha spiegato il segretario nazionale Idv Ignazio Messina – ha contattato il nostro segretario regionale ligure Paolo Carbonaro e ha ritenuto di non stampare qualche modulo per la raccolta di firme in sostegno della proposta di legge popolare promossa in tutt’Italia dall’Italia dei Valori, che intende potenziare la legittima difesa e aiutare i cittadini a sentirsi più sicuri. Decine di Comuni, grandi e piccoli, hanno infatti condiviso pienamente l’iniziativa legislativa e messo a disposizione dei cittadini sportelli e moduli per le sottoscrizioni. Ringrazio i cittadini Genovesi che hanno contribuito per la sicurezza di tutti e hanno portato i moduli stampati in Comune, il quale non ha fatto una bella figura”.

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