Legittima difesa: i ladri gli rubano il fucile in casa, ma viene denunciato

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Vittima di un furto in casa, ma viene denunciato
Vittima di un furto in casa, ma viene denunciato

GENOVA. 13 AGO. Loro sono liberi di delinquere ancora. Lui è finito nei guai. Da vittima di un furto in casa a vittima della follia dello Stato, schierato contro gli onesti. Altro che legittima difesa in casa propria. E’ una beffa all’italiana.

Guai ad appoggiare il fucile in un angolo ed averlo a portata di mano, eventualmente per difendersi dai malintenzionati. Il pericolo, oggi, è più che mai concreto perché i crimini commessi in casa nostra sono all’ordine del giorno.

Tuttavia, occorre avere la preoccupazione di tenere l’arma al chiuso in un luogo più sicuro. In caso di potenziali stupri, rapine, omicidi, furti ed aggressioni, bisogna chiedere ai malviventi, con grande savoir-faire, di aspettare un attimino prima di commettere il reato.

 

Magari, seguendo la folle logica di una parte del nostro ordinamento giuridico, si potrebbe offrire ai malviventi anche un bel caffè, prima di andare a prendere la chiave della cassaforte che contiene il fucile, caricare i pallettoni ed intimare loro di sloggiare da casa propria (ma con gentilezza, mica puntando il fucile, mi raccomando).

A Serra Riccò, ieri mattina, un 49enne abitante a Sant’Olcese ha denunciato ai carabinieri che lo scorso 10 agosto, probabilmente mentre era uscito di casa per poco tempo, i ladri si erano introdotti all’interno della propria abitazione ed avevano rubato un fucile da caccia, regolarmente denunciato.

Gli investigatori, al termine di accertamenti, hanno deferito in stato di libertà la vittima del furto per “custodia di armi non diligente avendo accertato che l’arma era stata appoggiata ad una parete della taverna e non regolarmente custodita in luogo più sicuro”.

Manco a dirlo, i ladri non sono stati ancora acchiappati e, forse, con tutti al mare per Ferragosto, staranno prendendo di mira qualche altra casa per l’ennesimo colpo. Loro lasciati liberi di delinquere ancora. Le vittime indifese sempre nei guai. Fabrizio Graffione

 

 

 

9 COMMENTI

  1. …..COME HO GIÀ SCRITTO IN UN ALTRO COMMENTO. …..TRA LADRI. ….SI DIFENDONO E SI AIUTANO. …..GLI ONESTI. ….PAGANO…..IN TUTTI I SENSI. …….POTEVA FARLO ACCOMODARE. ….E PRESENTARE…..TUTTI I SUOI AVERI…..MAGARI….DAVANTI AD UNA COPPA DI SPUMANTE. ……DI MARCA…..OVVIAMENTE! !!….

  2. Hanno fatto bene un arma và tenuta in cassaforte e scarica e soltanto nel caso che uno vedesse dei ladri entrare dalla finestra dovrebbe innanzitutto chiedere che intenzioni hanno, cercare la chiave della cassaforte, aprirla, caricare l’ arma e solo dopo aver detto la frase “Altolà chi và la” in caso di non risposta può sparare, attenzione perché se il ladro è muto si può ottenere delle aggravanti per il reato che si stà per consumare…..

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