Leghisti aggrediti da squadristi rossi, condannati 9 antagonisti

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Squadristi anarchici schierati: condannati 9 antagonisti per l'aggressione del 2012 a dei pacifici leghisti

GENOVA. 13 SET. Squadrismo rosso. Il Tribunale di Genova oggi ha condannato, a vario titolo, 9 degli 11 antagonisti individuati dalla Digos per l’aggressione del 2 dicembre 2012 in danno di un gruppetto di giovani padani, cui erano stati rubati anche uno striscione e degli occhiali.

La “spedizione punitiva” dei giovani genovesi che ruotano intorno all’area anarchica e dei centri sociali, era avvenuta in una trattoria vicino al Porto Antico, dove i coetanei leghisti liguri erano andati a pranzo dopo la convention al Marina NH Hotel con Bobo Maroni: “Avevamo ripiegato le bandiere, eravamo tranquilli e non mostravamo alcun simbolo del Carroccio. Noi eravamo una mezza dozzina. Loro una ventina. Nessuna nostra provocazione, fu un agguato”.

Fra i giovani antagonisti coinvolti, c’è anche il figlio del consigliere comunale Antonio Bruno (Federazione della Sinistra) che all’epoca si era già scusato per l’accaduto.

 

Giacomo Bruno è stato condannato a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Stessa pena per Alessandro Roncabattista.

Davide Arru, Stefano Marchelli, Enrico Cardo, Riccardo Lupano, Mattia Maglio e Christian Torre sono stati condannati a 1 anno e 8 mesi di reclusione.

Roberto Galdi è stato condannato a 11 mesi e 10 giorni di reclusione.

Gli antagonisti dovranno anche risarcire i giovani padani, che si sono costituiti come parte civile.

I giudici genovesi hanno assolto da tutti i reati Luca Piazza e Fabrizio Ripoli.

 

3 COMMENTI

  1. Tranquille zecche rosse di invidia e di rabbia, sappiamo chi e dove siete.. aspettatevi presto un tir pieno della vostra migliore essenza, quella che il vostro compagno toscano ha già assaggiato…

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