Leghisti aggrediti da squadristi anarchici, tribunale blindato per l’udienza

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Squadristi anarchici schierati: condannati 9 antagonisti per l'aggressione del 2012 a dei pacifici leghisti
Squadristi anarchici schierati in una contromanifestazione
Squadristi anarchici schierati in una contromanifestazione

GENOVA. 11 LUG. Domani sarà una giornata calda e di tensione a Genova, dove il palazzo di giustizia sarà blindato dalle forze dell’ordine.

In mattinata è infatti prevista l’udienza per l’attacco degli squadristi anarchici ai giovani leghisti liguri, avvenuto in un ristorante intorno al Porto Antico nel dicembre 2012, dopo il convegno con Bobo Maroni all’NH hotel.

Ieri sul sito antagonista www.informa-azione.info gli anarchici hanno lanciato un appello ai compagni per intervenire in massa all’udienza di Genova: “Il 12 luglio il p.m. farà la sua requisitoria, i compagni leggeranno le loro dichiarazioni ed i difensori procederanno alla arringhe. Appuntamento alle ore 9 davanti al tribunale per sostenere i compagni in aula”.

 

Un gruppo di una mezza dozzina di felpine verdi fu aggredito da una ventina di anarchici, che in precedenza avevano partecipato alla contromanifestazione antagonista. In quel momento, però, i ragazzi del Carroccio avevano gli striscioni ripiegati e si erano accomodati al tavolo del ristorante senza distintivi padani addosso. Nessuna provocazione dei pacifici leghisti, quindi, ma un attacco premeditato dei violenti antagonisti.

Tra i feriti, uno dei fedelissimi di Rixi, che fu colpito in faccia con un pugno e finì al pronto soccorso.

 

 

23 COMMENTI

  1. Le competenze del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello
    Il Procuratore Generale della Repubblica rappresenta l’ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d’Appello e nei rapporti esterni l’intero Ufficio requirente del distretto. Egli esplica attribuzioni di vario tipo, sia nel settore penale che in quello civile e amministrativo. La sua funzione primaria è quella di vigilare sull’osservanza delle leggi, di promuovere l’azione penale e di far eseguire i provvedimenti del giudice che abbiano acquistato la definitività.

    Le funzioni del Procuratore Generale vengono svolte sia direttamente che attraverso la vigilanza sull’attività delle Procure della Repubblica presso i Tribunali del proprio distretto, che debbono informalo settimanalmente:

    in ordine alle notizie di reato pervenute per le quali non sia stata richiesta l’archiviazione né sia stata esercitata l’azione penale entro i termini stabiliti;
    circa le eventuali opposizioni, proposte dalle persone offese, alla richiesta di archiviazione;
    in ordine al mancato accoglimento, da parte del G.I.P., della richiesta di archiviazione presentata dal P.M., con la possibilità quindi di consentirgli di avocare le indagini preliminari.
    In particolare, in caso di inerzia del PM, il Procuratore Generale ha il potere di avocazione su richiesta della persona indagata o della persona offesa dal reato; ha quindi un generale potere di avocazione, in caso di astensione o incompatibilità di un magistrato della Procura della Repubblica che non sia stato possibile sostituire tempestivamente nonché, per indagini collegate relative a reati di particolare gravità, se vi sia l’impossibilità di un coordinamento delle stesse o vi sia stato un esito negativo delle riunioni di coordinamento.

    Il P.G. ha anche la competenza a procedere, in caso di assenza o di vacanza di magistrati, in ordine alle supplenze ed alle applicazioni di magistrati presso uffici diversi da quelli di appartenenza; risolve i contrasti di competenza tra diversi uffici del distretto e decide sulle dichiarazioni di astensione dei Procuratori della Repubblica.

    Relativamente al secondo grado di giudizio il P.G. ha il potere di gravame in ordine alle sentenze dei giudici penali del distretto e partecipa alle udienze penali della Corte d’Appello e della Corte d’Assise di Appello.

    Tra le altre attribuzioni si possono segnalare:

    le richieste di misure cautelari personali e patrimoniali, le requisitorie nei procedimenti per risarcimento danni da ingiusta detenzione;
    l’esecuzione delle sentenze della Corte d’Appello e la sorveglianza sulla tempestiva esecuzione di tutte le sentenze di condanna dei Tribunali e dei Giudici di pace, divenute esecutive;
    la partecipazione alle udienze del Tribunale di sorveglianza e la proposizione di pareri e conclusioni scritte su tutte le istanze che vengono presentate dai condannati o dai loro difensori relativamente alla sospensione della pena, ai benefici penitenziari, ai permessi;
    l’istruzione delle domande di Grazia presentate alla Procura Generale e la formulazione di pareri su quelle presentate al magistrato di sorveglianza.
    Relativamente al settore civile, il Procuratore Generale è parte necessaria ed interviene in tutte le cause civili in grado di appello per le quali il PM avrebbe potuto iniziare l’azione civile (interdizione ed inabilitazione, separazione e divorzio, affidamento, adozione e azioni relative alla paternità, fallimenti e materia societaria, stato delle persone, etc).

    Altre attribuzioni riguardano l’attività di cooperazione in ambito nazionale ed internazionale. Così, in ambito nazionale, il Procuratore Generale ha il compito di concordare con gli altri Procuratori Generali l’organizzazione e la competenza territoriale delle indagini in caso di reati commessi in diversi distretti e, in ambito internazionale, ha la funzione di corrispondente nazionale Eurojust, unità di cooperazione tra le autorità giudiziarie degli Stati membri dell’U.E. in relazione ai procedimenti penali riguardanti reati gravi soprattutto quelli di criminalità organizzata.

    Il Procuratore Generale è quindi punto di contatto della Rete giudiziaria europea, il cui scopo è quello di migliorare la cooperazione giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’U.E.

    Egli è così competente per l’emissione del mandato di arresto europeo nei casi indicati dall’art. 28 della legge n. 69/2005; formula, su richiesta della Corte d’Appello, i pareri sull’applicazione di una misura coercitiva nella procedura passiva di consegna di un imputato o condannato all’estero; cura le estradizioni e le rogatorie, la notifica degli atti all’estero e dall’estero, la richiesta di riconoscimento di sentenze straniere penali, etc. Quale rappresentante, nei rapporti esterni, dell’intero Ufficio requirente del distretto, il Procuratore Generale risponde alle interrogazioni e interpellanze Parlamentari, alle richieste del CSM e di altri organi istituzionali e, talvolta, di privati.

    Il Procuratore generale è membro di diritto del Consiglio Giudiziario, organo elettivo, decentrato rispetto a C.S.M., consultivo rispetto a questioni attinenti l’organizzazione degli uffici, la formazione, le assegnazioni, le promozioni, il mutamento di funzioni, i trasferimenti e le partecipazioni a concorsi ed attività esterne di ciascun magistrato del distretto. E’ competente a ricevere le istanze per la nomina a vice procuratore onorario.

    Il Procuratore Generale dispone della Polizia Giudiziaria dell’intero Distretto. Sorveglia sull’osservanza delle norme relative alla diretta disponibilità della Polizia giudiziaria da parte dell’autorità giudiziaria. Relativamente alle Sezioni di Polizia giudiziaria, istituite presso le Procure, spettano al Procuratore Generale, sia il potere di richiedere l’assegnazione alle Sezioni, sia il parere per eventuali allontanamenti e progressioni in carriera. Spetta, invece, al solo Procuratore Generale l’iniziativa per l’eventuale esercizio di azioni disciplinari.

    Rilevante è l’attività che il Procuratore Generale svolge quale Funzionario Delegato per la gestione, in sede distrettuale, dei capitoli di bilancio necessari per il funzionamento degli uffici.

    Di grande importanza è, infine, l’attività che il Procuratore Generale svolge quale autorità competente ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna delle strutture in cui si svolge l’attività giudiziaria oltre a quella di incentivare l’adozione dei provvedimenti da parte del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

  2. Procura Generale – Il Procuratore Generale
    La Procura Generale è l’Ufficio del Pubblico Ministero presso la Corte d’Appello con funzioni in ambito penale, civile ed amministrativo, anche con riferimento alla cooperazione internazionale. Le funzioni del Procuratore Generale sono definite nell’Ordinamento giudiziario (art.73 e ss. Regio Decreto 30 gennaio 1941 n. 12).

    – Nel settore penale: i magistrati della Procura Generale partecipano alle udienze, esaminano le sentenze e i provvedimenti pronunciati da tutti i Giudici del distretto ai fini dell’esercizio della facoltà di impugnazione, esaminano le decisioni dei Tribunali in materia di misure di prevenzione, esprimono pareri, curano l’esecuzione dei provvedimenti penali passati in giudicato (esecutivi). Il Procuratore Generale può disporre, nei casi contemplati della legge, l’avocazione dei procedimenti penali.

    – Nel settore civile: il Procuratore Generale è parte necessaria del processo ed interviene in tutte le cause in grado di appello per le quali il Pubblico Ministero avrebbe potuto iniziare l’azione civile (interdizione ed inabilitazione, separazione e divorzio nonché modifiche delle condizione conseguenti a dette pronunce, affidamento, adozione e azioni relative alla paternità, fallimenti e materia societaria, stato delle persone); esamina sentenze e provvedimenti dei Giudici del distretto.

    – In ambito internazionale: i magistrati della Procura Generale espletano varie attività in materia di rapporti giurisdizionali in ambito internazionale, tra le quali rogatorie, estradizioni, mandati di arresto europeo, riconoscimento di sentenze straniere, esecuzione extraterritoriale delle condanne, successioni di connazionali all’estero. Un magistrato della Procura Generale è punto di contatto della Rete Giudiziaria Europea e corrispondente nazionale di Eurojust per il distretto delle Marche.

    – Altre attività: tra le altre competenze della Procura Generale si annoverano la revisione delle condanne ex art. 73 d.lgs. 231/2001, la competenza prevista dalle specifiche normative sugli Ordini professionali, la vigilanza sul Pubblico Registro Automobilistico e sulle Conservatorie dei Registri Immobiliari.

    Per assicurare il rispetto delle leggi dello Stato e l’amministrazione della Giustizia in tempi rapidi e uguali per tutti, la Procura Generale della Repubblica esercita le seguenti funzioni:

    • Funzioni di Pubblico Ministero:
    – I Magistrati della Procura Generale svolgono le funzioni di pubblico Ministero nel processo di secondo grado che si svolge dinanzi alla Corte d’Appello (o alla Corte d’Assise d’Appello per i reati di competenza) quando una parte del giudizio di I grado – imputato o Pubblico Ministero – non è soddisfatta dell’esito del giudizio stesso.
    – In caso di avocazione delle indagini in corso presso le Procure del Distretto, i magistrati della Procura Generale conducono personalmente le stesse svolgendo tutte le funzioni proprie del Pubblico Ministero.
    – In tale ambito, se le prove a carico della persona indagata non sono sufficienti per sostenere l’accusa oppure dimostrano che l’indagato è innocente, il Pubblico Ministero deve chiedere al giudice di non procedere.

    • Esecuzione delle sentenze divenute definitive.
    – La Procura Generale della Repubblica, dopo aver ricevuto dalla Corte d’Appello (Giudice di II grado) la sentenza, calcola il periodo di pena che il condannato dovrà scontare in carcere o nelle forme alternative previste dalla legge ed emette i relativi provvedimenti coercitivi.

    • Tutela delle persone deboli nei procedimenti civili, ed in particolare:
    – dei minorenni nelle cause di separazione e di divorzio,
    – delle persone che per motivi fisici o psichici non sono in grado di curare i propri interessi, con il rischio di essere sfruttati da malintenzionati,
    – dei creditori che non possono recuperare quanto loro dovuto a causa dello stato fallimentare del debitore.

    Inoltre il Procuratore Generale svolge le seguenti funzioni ed attività:
    • Funzioni inerenti alla direzione dell’ufficio
    • Attività di vigilanza e controllo previste dall’art. 6 d.lgs. 20.02.2006, n. 106
    • Attività di coordinamento di cui all’art. 118 bis disp. att. c.p.p. e acquisizione delle relative comunicazioni da parte delle Procure del distretto
    • Attività di decisione in merito alle richieste di astensione, ai contrasti di competenza di cui all’art. 54 e segg. c.p.p. e alle richieste di trasmissione degli atti ad un diverso P.M., di cui all’art. 54 quater, c.p.p.
    • Rapporti esterni concernenti gli uffici del pubblico ministero: interrogazioni e interpellanze del Parlamento, richieste e sollecitazioni del Governo, del Consiglio Superiore della Magistratura, di amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali, di enti, associazioni e privati.
    • Compiti di natura amministrativa e di certificazione.
    • Funzionario Delegato per le spese sostenute dagli uffici di Procura del Distretto, nell’ambito dei capitoli di spesa di propria competenza.
    • Il Procuratore Generale, infine, è l’autorità competente ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna delle strutture in cui si svolge attività giudiziaria (D.M. Int. E Giustizia del 28 ottobre 1993).

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