Legalità, pugno duro di Doria solo con chi non fa nulla di male

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Il circolo Arci Usip "Filippo Merlino" a Sestri Ponente nel mirino di Doria

GENOVA. 24 SET. Per loro tutto è concesso, lasciati liberi di fare quello che vogliono. Sostanzialmente intoccabili ed impuniti. Nel caso di stranieri, quasi mai effettivamente espulsi. Serviti, riveriti, coccolati, tollerati, garantiti, destinatari di alloggi popolari, progetti di “reinserimento” o “integrazione” a volte finanziati direttamente da Tursi.

Per i genovesi perbene tolleranza zero, nessuna “Chance” e pugno duro del Comune, in particolare contro i nostri giovani disoccupati e i pensionati, quasi alla fame. Abbandonati a loro stessi come i caruggi, Sampierdarena ed altri quartieri della città, sotto assedio criminalità e degrado.

Anziché sgomberare corso Quadrio, l’altro giorno l’amministrazione Doria ha inviato i cantuné per sgomberare i musicisti di strada, dei ragazzi genovesi, che suonavano a due passi da De Ferrari e non facevano nulla di male (http://www.ligurianotizie.it/doria-sgombera-musicisti-di-strada-ma-tollera-mercatino-illegale/2016/09/22/218613/).

 

Ieri sera, Tursi ne ha combinata un’altra delle sue e nel mirino sono finiti altri nostri concittadini, che non facevano nulla di male.

La polizia, intorno alle 21, ha eseguito dei controlli anche nel circolo Arci Uisp “Filippo Merlino” in via Galliano a Sestri Ponente, uno dei tanti avamposti sociali dove di giorno si aggregano bimbi e famiglie, di sera molti pensionati.

Per i poliziotti tutto ok e in regola, ma nel frattempo sono arrivati i cantuné dell’Annona e hanno pizzicato una non socia, che partecipava a una riunione degli alpinisti del Cai al piano soprastante ed era scesa al pianoterra per ordinare un caffé al bar del circolo riservato solo ai soci.

La donna è stata fermata ed identificata da uno dei vigili urbani, al quale ha ammesso di non essere iscritta al Merlino, ma di non sapere che era vietato utilizzare occasionalmente il servizio bar per un semplice caffé.

Non c’è stato nulla da fare. Alla fine, i cantuné hanno compilato il verbale con una sanzione di 5.000 euro, multando il circolo Arci Uisp solo per quel caffé clandestino.

Il presidente del circolo Arci Uisp, Olindo Repetto, ha così inviato una missiva di protesta al sindaco Marco Doria. Alcuni soci si sono ribellati e hanno suggerito di non pagare la multa. Il testo della lettera aperta di Repetto, i vari commenti e le testimonianze su quanto accaduto si possono leggere su Facebook:

https://www.facebook.com/CircoloArciUispFilippoMerlino

 

19 COMMENTI

  1. Ricordatevi che la sovranità e’ del popolo!!!! Specie in situazioni come queste , dove chi dovrebbe pensare al bene della sua città , invece la devasta!!!!! Ha riempito Genova di finti profughi ladri , maleducati e arroganti!!!!! Il suo bel pugno duro se lo deve mettere dove sappiamo gli potra’ recare gran piacere !!!!!!!!

  2. Fa sempre quello che vuole perché sa che alle prossime elezioni ci saranno sempre gli idioti che ora lo contestano, ma poi lo rivotano (lui o chi per lui). Quindi invece di dire stronzate puniamo il suo Partito Delinquenziale e mandiamoli tutti a casa.

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