Home Politica Politica Genova

Lega: una via di Genova intitolata a mito subacquea ed eroico incursore Luigi Ferraro

0
CONDIVIDI
De Paoli a cerimonia targa M.O.V.M. Luigi Ferraro presso Circolo Ufficiali via S. Vincenzo

“Volontario della specialità Gamma nei mezzi d’assalto della Marina Militare, portava da solo a compimento quattro successive azioni contro navi nemiche, di tre delle quali si è potuto accertare l’affondamento. Per le difficilissime condizioni dell’ambiente in cui ha dovuto operare e per la crescente vigilanza avversaria, ha coscientemente affrontato e superato rischi mortali sempre maggiori, dando prova di esemplare noncuranza del pericolo, di chiaroveggente freddezza, d’insuperabile perizia tecnica e d’inesausto amor di Patria. I risultati da lui ottenuti aggiungevano nuove glorie a quelle che già avevano reso famosi nel mondo i mezzi navali d’assalto italiani. Mediterraneo, 7 luglio-4 agosto 1943” .

E’ la motivazione con la quale è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare al Capitano Luigi Ferraro, genovese di Quarto dei Mille, scomparso nel capoluogo ligure il 5 gennaio 2006.

Oggi al Circolo Ufficiali di via S. Vincenzo si è svolta la cerimonia di intitolazione della Sezione all’illustre concittadino. Fra gli altri, era presente il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Giovanni De Paoli.


“Luigi Ferraro – spiega De Paoli – fu un eroico incursore della Marina Militare, un istruttore dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, un mito della subacquea ed un innovativo imprenditore che, con la genovese Technisub, ottenne successi di rilievo internazionale organizzando anche eventi storici come il record di profondità di Enzo Maiorca. Inventò la maschera ‘pinocchio’ e le pinne ‘a rondine’. I suoi numerosi brevetti furono poi usati dai subacquei in tutto il mondo. La modestia era una sua virtù. Un uomo, un genovese che è da esempio per le generazioni future.

Per questo, ritengo che il Comune di Genova debba intitolargli una via o una piazza. In tal senso, ho già scritto al sindaco Bucci perché se ne occupi personalmente al più presto.

Luigi Ferraro appartenne anche alla Decima Mas, ma nell’aprile 1945, come mi ha ricordato oggi il figlio Paolo, che ringrazio, riuscì in un’impresa che suo papà amava ricordare più di ogni altra. I tedeschi volevano far saltare il Lanificio Luigi Marzotto & Figli perché i partigiani avevano attaccato la colonna tedesca in ritirata facendo dei feriti. Il comandante del Gruppo Gamma si offrì quindi di mediare fra tedeschi e partigiani per impedire la rappresaglia sull’azienda italiana. Dopo vari contatti ed una lunga trattativa con il CLN ed il comando tedesco, riuscì a trovare un accordo ed a sbloccare la situazione. I tedeschi furono lasciati passare e la fabbrica rimase intatta”.

“Sono d’accordo con il consigliere regionale De Paoli  – ha aggiunto il consigliere comunale leghista e presidente della Commissione Pari opportunità Francesca Corso – perché è giusto ricordare, in modo concreto, genovesi illustri come Luigi Ferraro. Pertanto, presenterò  al più presto una mozione a Tursi per far sì che il Comune di Genova intitoli finalmente una via od una piazza al nostro concittadino, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Sono trascorsi oltre dieci anni dalla sua scomparsa ed il regolamento, quindi, lo consente. Uno come lui se lo merita, forse più di altri”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here